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martedì, 30 Giugno, 2026
SanitàRegione BASILICATA

Sanità territoriale in Basilicata. Latronico presenta la riforma regionale tra nuove assunzioni e servizi di prossimità

Una riforma destinata a ridefinire il modello dell’assistenza sanitaria in Basilicata, puntando su una presa in carico globale della persona e su una maggiore integrazione tra sanità e servizi sociali. È quanto illustrato a Potenza dall’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, intervenuto al convegno Per una nuova sanità territoriale promosso dalla Cisl. Al centro della strategia regionale vi è la volontà di trasformare i territori e le comunità locali nei principali luoghi della cura, attraverso un sistema capace di accompagnare il cittadino lungo tutto il percorso assistenziale. “L’integrazione tra l’assistenza sanitaria e quella sociale è un obiettivo che vogliamo raggiungere affinché i nostri paesi e le nostre comunità diventino i luoghi centrali della cura, capaci di prendere in carico i cittadini direttamente nel proprio tessuto sociale e umano”, ha dichiarato Latronico.

L’assessore ha spiegato che il nuovo modello si fonda su due pilastri complementari, rappresentati dalle infrastrutture fisiche e digitali e dal rafforzamento del capitale umano. In quest’ottica la Regione ha già avviato l’assunzione di quasi 800 nuove unità di personale nelle aziende del sistema sanitario lucano. Nei prossimi sei mesi sarà inoltre completato il percorso di formazione di 500 Infermieri di Famiglia e Comunità, con l’immediato inserimento operativo di 263 professionisti all’interno delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità. Un progetto che ha suscitato un forte interesse, come dimostrano le 1.316 domande presentate per il bando dedicato agli infermieri e che integra risorse europee e finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La nuova rete dell’assistenza territoriale è stata costruita in conformità alla normativa nazionale e alla programmazione regionale e prevede tre differenti livelli di presa in carico. Il primo riguarda la popolazione priva di patologie croniche, assistita prevalentemente dalle Case della Comunità. Il secondo è destinato ai pazienti con cronicità semplice, seguiti attraverso Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Assistenza Domiciliare Integrata. Il terzo interessa invece le situazioni di maggiore complessità, con cure domiciliari di secondo e terzo livello, cure palliative e hospice. Un ruolo strategico sarà svolto anche dall’innovazione tecnologica. La Basilicata si colloca infatti all’ottavo posto a livello nazionale e al terzo nel Centro-Sud nella graduatoria Agenas relativa ai progetti di telemedicina e sanità preventiva, grazie alla sperimentazione del Pnrr dedicata ai “Grandi Anziani”, rivolta a 477 cittadini ultraottantenni affetti da patologie croniche. Guardando ai prossimi mesi, Latronico ha annunciato l’avvio della revisione del modello organizzativo per la specialistica e per i Presidi di Assistenza Territoriale. Entro la fine dell’anno il piano sarà ulteriormente ampliato con l’integrazione dei servizi dedicati alla salute mentale, alla prevenzione, alla farmacia dei servizi e al coinvolgimento del Terzo Settore, con l’obiettivo di costruire un sistema di welfare territoriale sempre più efficiente, inclusivo e vicino ai bisogni delle comunità.

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