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sabato, 4 Luglio, 2026
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Cardiochirurgia del San Carlo, un anno da record: 380 interventi e risultati in linea con i migliori standard internazionali

Un anno di attività caratterizzato da una crescita costante, dall’innovazione tecnologica e da risultati clinici di assoluto rilievo. È il quadro emerso oggi, nella Sala A dell’azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, durante la presentazione ufficiale del bilancio della Struttura di Cardiochirurgia diretta dal dott. Gabriele Giunti, relativa al periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 1° luglio 2026. L’incontro ha rappresentato l’occasione per illustrare il volume complessivo dell’attività chirurgica e le principali innovazioni introdotte nell’ultimo anno, con particolare attenzione allo sviluppo delle procedure mininvasive per il trattamento delle patologie valvolari e della chirurgia dell’aorta, nonché all’impiego delle tecniche di rivascolarizzazione coronarica a cuore battente, approcci che consentono di ridurre l’invasività dell’intervento e favorire un più rapido recupero post-operatorio.

Il dato che emerge con maggiore evidenza è quello relativo al numero degli interventi eseguiti: 380 procedure cardiochirurgiche in dodici mesi, il volume più elevato registrato dalla struttura nell’ultimo decennio. Un risultato che non rappresenta un episodio isolato, ma l’approdo di un percorso di crescita progressiva, fondato sul consolidamento dell’équipe multidisciplinare, sul costante aggiornamento professionale e su una precisa strategia organizzativa orientata all’innalzamento della qualità assistenziale e all’innovazione tecnologica.

Il valore di questo traguardo assume una rilevanza ancora maggiore se rapportato alla complessità dei casi trattati. La popolazione di pazienti sottoposta a intervento presentava infatti un profilo di rischio moderato-elevato, documentato da un EuroSCORE medio pari al 4,57%, indice internazionalmente utilizzato per stimare la probabilità di mortalità operatoria sulla base delle condizioni cliniche preoperatorie.

Nonostante tale livello di complessità, gli esiti clinici registrati dalla Cardiochirurgia del San Carlo si collocano pienamente in linea con i migliori benchmark internazionali. In particolare, la mortalità a trenta giorni dall’intervento si è attestata all’1,3%, valore significativamente inferiore al range compreso tra il 2 e il 5% indicato dalle principali linee guida scientifiche per pazienti con analoghe caratteristiche di rischio.

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