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venerdì, 17 Luglio, 2026
CronacaAttualità

Medicina estetica e tatuaggi senza autorizzazioni: denunce e sequestri nel napoletano

Un’attività di controllo della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di un centro estetico abusivo nel quartiere San Lorenzo, dove venivano effettuati tatuaggi, piercing e trattamenti estetici in assenza delle autorizzazioni previste dalla normativa. Al termine dell’operazione, due cittadini extracomunitari sono stati denunciati per il reato di esercizio abusivo della professione e sono stati sequestrati circa 2.900 articoli, tra attrezzature professionali, prodotti per tatuaggi e piercing e farmaci.

L’intervento è stato eseguito dai militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli, nell’ambito delle attività disposte dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli per la tutela della leale concorrenza tra gli operatori economici e della salute dei consumatori.

Secondo quanto reso noto dalla Procura della Repubblica, i finanzieri hanno individuato un salone di parrucchiere gestito da un cittadino georgiano e da un cittadino pakistano, all’interno del quale venivano eseguiti anche trattamenti di trucco permanente, ricostruzione e lavorazione delle unghie, applicazione di piercing e orecchini, microblading e tatuaggi.

Gli accertamenti avrebbero evidenziato che tali attività venivano svolte senza le necessarie autorizzazioni. Alcuni degli interventi effettuati, considerati invasivi per la cute umana, possono infatti essere praticati esclusivamente da operatori in possesso di uno specifico titolo professionale e dell’attestato rilasciato dall’ASL competente.

Nel corso del controllo, i militari hanno inoltre riscontrato che i clienti venivano ricevuti in locali attrezzati con poltrone, sedute, illuminazione e strumenti professionali, ma privi dei dispositivi medici necessari per fronteggiare eventuali complicazioni o infezioni che potrebbero insorgere durante i trattamenti.

Le Fiamme Gialle hanno anche rinvenuto alcuni farmaci impiegati per finalità anestetizzanti e lenitive che, secondo quanto riferito dagli investigatori, risultavano scaduti oppure conservati in modo non conforme.

Al termine delle operazioni sono stati sequestrati tutti i prodotti, le attrezzature e i medicinali utilizzati nell’attività, per un totale di circa 2.900 articoli, mentre i due gestori sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per esercizio abusivo della professione.

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