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mercoledì, 8 Luglio, 2026
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Degrado e rischio idraulico nell’inghiottitoio di Caselle in Pittari: la vicenda discussa in Regione

La situazione di degrado dell’inghiottitoio “La Rupe” di Caselle in Pittari e i rischi legati alla sicurezza idraulica dell’area sono finiti al centro dell’attenzione istituzionale. La vicenda è approdata in Regione Campania.

La situazione è stata resa nota dall’Associazione Schierarsi Piazza Cilento-Vallo di Diano che il 3 aprile scorso ha presentato una formale segnalazione all’Autorità di Bacino, evidenziando le criticità presenti nella zona e richiamando l’attenzione sul possibile rischio idraulico legato alle condizioni dell’inghiottitoio, dove nel tempo si sono accumulati materiali che compromettono la funzionalità dell’area.

La segnalazione ha portato al sopralluogo effettuato dall’Autorità di Bacino il 15 aprile, che ha confermato le problematiche denunciate dall’associazione. Un passaggio che ha successivamente aperto la strada al confronto istituzionale promosso dalla Direzione Generale per la Difesa del Suolo della Regione Campania.

Al tavolo tecnico del 7 luglio, svoltosi presso l’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania, hanno partecipato la delegazione del Comune di Caselle in Pittari, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, i dirigenti regionali del settore Ambiente e Difesa del Suolo, il delegato dell’assessore regionale e, per Schierarsi Piazza Cilento-Vallo di Diano, Mariano Pellegrino.

Nel corso dell’incontro sono emerse le principali necessità di intervento: il ripristino della griglia di protezione, infrastruttura realizzata in passato dal Genio Civile e oggi considerata fondamentale per la sicurezza dell’area, e la rimozione dei materiali accumulati all’interno dell’inghiottitoio.

Per la diversa complessità tecnica ed economica delle opere si procederà per fasi. Il primo intervento riguarderà il recupero della griglia, ritenuto prioritario per ridurre il rischio e garantire una prima messa in sicurezza. Successivamente sarà affrontata la bonifica dell’interno dell’inghiottitoio, un’operazione più articolata che richiederà tempi più lunghi e adeguate risorse finanziarie.

Il Comune, attraverso l’Ufficio tecnico, lavorerà insieme agli uffici regionali competenti alla predisposizione della documentazione tecnica ed economica necessaria per avviare il procedimento.

La partecipazione dell’associazione al tavolo regionale rappresenta il riconoscimento del contributo fornito nel percorso che punta ora alla tutela dell’area e alla riduzione del rischio idraulico in uno dei contesti naturalistici più importanti del territorio.

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