E’ stato arrestato il presunto autore dell’incendio che ha distrutto un bar a Polla la notte del 12 giugno. I carabinieri della Compagnia di Sala Consilina guidati dal capitano Veronica Pastori hanno individuato una persona di Polla, di circa 50 anni, accusato di aver appicca il rogo che ha completamente mandato in fiamme il locale – in legno – situato all’interno di un’area per il rifornimento lungo la strada statale 19 di Polla. Fondamentali sono state le indagini portate avanti dai militari del Nucleo operativo sotto la guida del maresciallo Fabrizio Piantanida e di quelli della stazione di Polla comandata dal maresciallo Angelo Solimene. Le indagini si sono basate soprattutto sulla conoscenza del territorio e sulla visione di varie telecamere della zona hanno fatto sì che emergessero degli indizi così importanti da far scattare il fermo – su ordine della Procura di Lagonegro – nei confronti del cinquantenne pollese. I motivi del suo gesto sarebbero stati futili e non ci sono legami né con la criminalità organizzata né con fenomeni di estorsione. Tuttavia – occorre aggiungere – sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire al meglio tutto l’accaduto e se ci possano essere altre persone coinvolte. L’incendio – avvenuto durante una festa molto sentita a Polla quella di Sant’Antuniello – ha fatto molto clamore a Polla anche perché il bar era molto frequentato e si era chiesta una immediata risposta alle autorità. Risposta giunta in meno di un mese.
Secondo l’ipotesi accusatoria, facendo uso di sostanza infiammabile e in concorso con persona allo stato non identificata, l’indagato avrebbe appiccato l’incendio di un fabbricato in legno. Le indagini dei carabinieri hanno avuto un utile contributo dall’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. I motivi del suo gesto sarebbero stati futili. Da escludere fenomeni di estorsione. Le indagini continuano in maniera incessante al fine di identificare il complice.














