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giovedì, 9 Luglio, 2026
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Università di Salerno, l’Aerospace Innovation Forum mette in rete ricerca e imprese per il futuro del settore

L’Università degli Studi di Salerno rafforza il dialogo tra mondo accademico e industria aerospaziale con l’Aerospace Innovation Forum, il workshop specialistico organizzato nell’ambito degli Innovation Days, l’iniziativa promossa tra le attività di Terza Missione per favorire l’incontro tra ricerca, imprese, innovatori e spin-off universitari. L’appuntamento ha riunito rappresentanti dei dipartimenti dell’Ateneo, ricercatori e alcune tra le principali realtà del comparto aerospaziale nazionale, tra cui il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), Avio Aero, Piaggio Aerospace, Rheinmetall, PwC, Tecnospazio, M.E.T. Italia, 3DnA e ProEtico. L’obiettivo è stato quello di creare un confronto concreto sulle sfide tecnologiche del settore, sulle competenze richieste dal mercato e sulle opportunità di collaborazione tra università e sistema produttivo.

Il rettore dell’Università di Salerno, Virgilio D’Antonio, ha evidenziato il ruolo strategico della Campania nella filiera aerospaziale italiana, ricordando come la regione rappresenti circa il 18 per cento del valore aggiunto nazionale del comparto. Ha inoltre sottolineato l’importanza di costruire un ecosistema capace di favorire il trasferimento tecnologico, la formazione di nuove professionalità e lo sviluppo dei talenti, offrendo alle giovani concrete opportunità occupazionali sul territorio e contribuendo così al cosiddetto “diritto di restare”. L’Aerospace Innovation Forum, progettato e moderato dal professore Roberto Citarella del Dipartimento di Ingegneria Industriale e da Manuele Vailati di Innovation Manager Hub, ha rappresentato un’occasione di confronto diretto tra chi sviluppa ricerca, chi forma le competenze e chi innova quotidianamente il sistema industriale.

Secondo Citarella, dall’incontro è emersa con chiarezza la volontà delle imprese di intensificare la collaborazione con il mondo accademico. Un percorso che potrà rafforzare il trasferimento tecnologico, aggiornare la didattica universitaria e orientare le future attività di ricerca, contribuendo a trattenere nel Mezzogiorno i giovani più qualificati e ad attrarre nuovi talenti. Anche Manuele Vailati ha ribadito il valore strategico del comparto aerospaziale, definendolo uno dei principali motori dell’innovazione tecnologica e della competitività industriale. In questo scenario, ha osservato, la collaborazione tra università e imprese rappresenta uno strumento decisivo per sviluppare competenze avanzate, sostenere la ricerca e favorire la nascita di nuove tecnologie. Nel corso dei lavori il delegato alla Ricerca dell’Ateneo, Cesare Pianese, ha illustrato le principali linee di sviluppo dell’Università di Salerno nel settore. Le attività di ricerca spaziano dai nuovi materiali ai sistemi di propulsione innovativi, comprendendo elettrificazione, idrogeno e combustibili sostenibili, oltre a fluidodinamica, droni, progettazione di aerostrutture, tecnologie di produzione e applicazioni dell’intelligenza artificiale. Pianese ha inoltre ricordato le numerose collaborazioni già attive con aziende internazionali e i progetti finanziati dalla Commissione europea e da enti governativi. A chiudere il confronto è stato il delegato alla Terza Missione, Orlando Troisi, che ha ribadito il ruolo dell’Università di Salerno come polo di ricerca e sviluppo al servizio del territorio. Secondo Troisi, il comparto aerospaziale rappresenta un ecosistema in cui convergono tecnologie avanzate, digitalizzazione, economia circolare, energie rinnovabili e innovazione industriale, offrendo prospettive di crescita sulle quali il territorio è chiamato a investire con decisione.

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