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lunedì, 27 Luglio, 2026
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“Rivello in Corto”, omaggio ad Amelia Rosselli. Ospite Ulderico Pesce nel trentennale della scomparsa della poetessa

Sarà dedicata ad Amelia Rosselli, nel trentennale della sua scomparsa, la serata conclusiva della seconda edizione di “Rivello in Corto”, la rassegna dedicata al cinema breve ideata dal cinecronista Mimmo Mastrangelo. L’appuntamento è in programma giovedì 24 luglio alle 18.30, nell’ex Sala Consiliare di Rivello, con la proiezione del docuritratto “La rissa degli angeli” di Manuela Vigorita, alla presenza dell’attore e regista lucano Ulderico Pesce, tra i protagonisti del film. L’iniziativa, promossa dal Festival Internazionale Marateale, dal Gal La Cittadella del Sapere e dall’Associazione Culturale La Biblioteca Rivellese, rende omaggio a una delle più importanti voci della poesia italiana del Novecento, figura di straordinaria complessità artistica e umana. Nel documentario del 2005, Pesce ricorda la poetessa con parole cariche di affetto. «Amelia Rosselli è stata una delle donne più affascinanti in modo assoluto, di una grande semplicità e femminilità», racconta l’attore lucano, legato alla poetessa da un rapporto di amicizia.

Figlia dell’intellettuale antifascista Carlo Rosselli, fondatore insieme al fratello Nello del movimento “Giustizia e Libertà”, Amelia Rosselli morì suicida a Roma nel 1996, all’età di 66 anni. Il suo talento fu riconosciuto fin dagli esordi da Pier Paolo Pasolini, che nel 1963 pubblicò su Nuovi Argomenti ventiquattro sue poesie, aprendo la strada a opere fondamentali come Serie ospedaliera e Documento, considerate tra i vertici della poesia contemporanea italiana.

Oltre alla testimonianza di Ulderico Pesce, il docufilm raccoglie gli interventi del giornalista e scrittore Giovannino Russo, del poeta Elio Pecora, dell’attrice Maria Letizia Gorga e della scultrice e poetessa Livia Livi, che descrive Rosselli come «una poetessa dai versi inimitabili, difficili e sorprendenti», capace di trasformare la propria fragilità in una scrittura di straordinaria forza evocativa.

La seconda giornata della rassegna proporrà anche omaggi a Pier Paolo Pasolini e al chitarrista lucano Vittorio Camardese, figura di grande talento spesso rimasta ai margini della memoria collettiva. Il curatore Mimmo Mastrangelo ricorda inoltre che l’edizione 2026 è dedicata al critico cinematografico Enzo Ungari, protagonista del rilancio culturale del cinema italiano tra gli anni Settanta e Ottanta, ideatore delle “Notti Massenzio” e tra gli artefici della rinascita del Festival di Venezia. “La cinefilia di Enzo Ungari non fu solo una passione per il cinema, ma la convinzione che un film possa rappresentare un punto di vista alternativo sulla realtà”, sottolinea Mastrangelo, spiegando il senso dell’omaggio che accompagna questa seconda edizione della manifestazione.

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