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mercoledì, 29 Luglio, 2026
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Caldo record, l’appello del presidente dell’Ordine dei Medici salernitani: “Non lasciate soli i pazienti più fragili”

Una nuova e intensa ondata di calore è pronta a investire l’Italia, con temperature che in molte aree potrebbero superare i 40 gradi. Uno scenario che mette a dura prova soprattutto anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. Per questo Giovanni D’Angelo, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno, lancia un appello ai colleghi affinché rafforzino il contatto con i pazienti più vulnerabili.

“Al di là dei consigli utili perché ognuno possa difendersi dalle alte temperature e dagli elevati tassi di umidità – afferma D’Angelo – il mio appello è rivolto ai colleghi, in particolare ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, perché facciano sentire la loro vicinanza soprattutto ai pazienti più esposti al rischio: anziani, soprattutto se malati, neonati e bambini in tenera età”.

Secondo il presidente dell’OMCeO Salerno, una telefonata, una visita o un contatto più frequente possono rivelarsi determinanti sia dal punto di vista sanitario sia sotto il profilo umano. “Dedicare loro maggiore attenzione – sottolinea – può essere utile non solo a prevenire episodi spiacevoli, ma anche a dare un sollievo psicologico, in particolare alle persone anziane che vivono sole”»”.

L’estate, infatti, rappresenta spesso un periodo di particolare vulnerabilità per molti anziani. “Non bisogna dimenticare – aggiunge D’Angelo – che durante i mesi estivi troppo spesso gli anziani rimangono in solitudine. Una condizione pericolosa sia per il ridotto controllo dell’assunzione dei farmaci sia perché può favorire una silenziosa malinconia che conduce a momenti di depressione”.

L’appello arriva mentre le autorità sanitarie raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenere un’adeguata idratazione e prestare particolare attenzione alle persone più fragili. Per D’Angelo, il ruolo dei medici di famiglia e dei pediatri diventa ancora più centrale nei giorni dell’emergenza caldo, quando una presenza costante e un gesto di vicinanza possono contribuire a prevenire conseguenze anche gravi.

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