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mercoledì, 29 Luglio, 2026
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Violenza di genere e domestica, cinque misure eseguite dalla Polizia di Stato in un mese

Prosegue l’attività della Polizia di Stato nel contrasto alla violenza di genere e domestica. Nel corso dell’ultimo mese, il personale della Questura ha dato esecuzione a cinque provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria nei confronti di persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di reati commessi ai danni di partner, familiari ed ex compagni.

Tra i provvedimenti eseguiti figura un’ordinanza di carcerazione nei confronti di un italiano, classe 1992, condannato per lesioni aggravate commesse ai danni della propria fidanzata.

Un secondo intervento ha riguardato un giovane italiano, classe 2008, destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex fidanzata minorenne, con applicazione del braccialetto elettronico, perché gravemente indiziato di lesioni, percosse e violazione di domicilio.

Ai domiciliari è finita invece una cittadina italiana, ritenuta responsabile del reato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagno.

La Questura ha inoltre eseguito un’altra misura cautelare del divieto di avvicinamento, sempre con braccialetto elettronico, nei confronti di un cittadino italiano gravemente indiziato di violenza privata aggravata ai danni della ex fidanzata.

Infine, un ulteriore provvedimento ha disposto il divieto di avvicinamento ai familiari conviventi, con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo gravemente indiziato di lesioni personali commesse ai danni dei propri genitori.

L’attività svolta conferma il costante impegno della Polizia di Stato nel contrasto ai fenomeni di violenza domestica e di genere, attraverso un’azione coordinata con l’Autorità giudiziaria per garantire una tutela tempestiva alle vittime e interrompere situazioni di rischio.

La Questura rinnova inoltre l’invito a tutte le vittime di violenza, così come a chiunque sia a conoscenza di episodi di maltrattamenti, stalking o altre forme di sopraffazione, a rivolgersi con fiducia alla Polizia di Stato per consentire l’attivazione dei previsti strumenti di protezione.

Si ricorda che i procedimenti sono nella fase prevista dalla legge e che la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva di condanna.

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