Cambia il servizio sostitutivo su gomma della ferrovia Sicignano-Lagonegro e, secondo il Comitato per la riattivazione della linea ferrovia Sicignano Lagonegro, i pendolari rischiano di perdere importanti tutele garantite oggi dal sistema ferroviario.
La Regione Campania ha risposto alle richieste avanzate dal Comitato, confermando che il servizio sostitutivo con autobus non sarà più effettuato da Busitalia Rail Service, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Il servizio passerà invece alla nuova Associazione Temporanea di Imprese composta da Busitalia Campania e SITA Sud, che gestirà il trasporto pubblico extraurbano in provincia di Salerno.
La novità, secondo il Comitato, comporterà conseguenze significative per gli utenti. Non sarà infatti più possibile acquistare sul portale di Trenitalia un unico biglietto integrato, ad esempio da Sala Consilina a Milano, con coincidenza ferroviaria garantita a Napoli Centrale e le tutele previste in caso di ritardi. I viaggiatori dovranno acquistare separatamente il biglietto dell’autobus di linea fino a Napoli e quello ferroviario, perdendo così i diritti riconosciuti ai passeggeri del trasporto ferroviario dal Regolamento europeo 2021/782.
Il Comitato chiede alla Regione di chiarire definitivamente quale sia la propria posizione sulla riapertura della linea, sollecitando un confronto con il presidente della Regione Campania.

«È un fatto veramente allarmante. Con questo cambiamento non sarà più possibile acquistare un biglietto cumulativo ferroviario con coincidenza garantita e le tutele previste per i passeggeri di Trenitalia. Chiediamo al presidente della Regione di dire con chiarezza se intende sostenere la riapertura al traffico commerciale della ferrovia Sicignano-Lagonegro, almeno nel tratto campano fino a Casalbuono, in connessione con la futura Alta Velocità, oppure se condivide il progetto del Governo che prevede il ripristino della linea esclusivamente per treni turistici e storici nei fine settimana. In caso contrario, i 156 mila abitanti del Vallo di Diano, degli Alburni e della Basilicata meridionale rischiano di essere condannati per i prossimi cento anni a spostarsi esclusivamente con autobus di linea, rinunciando a un servizio ferroviario regionale moderno, veloce ed economicamente accessibile», afferma Rocco Panetta, presidente del Comitato riattivazione ferrovia Sicignano-Lagonegro.














