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mercoledì, 16 Settembre, 2026
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Sbarco di migranti a Salerno: 75 persone accolte al Molo Manfredi

Si sono concluse nella notte, al Molo Manfredi di Salerno, le operazioni di sbarco dei 75 migranti che sono stati soccorsi nel Mediterraneo dalla nave Ocean Viking. A bordo dell’imbarcazione, attraccata al porto poco prima dell’una, erano presenti cittadini provenienti dalla Somalia, dall’Eritrea, dalla Siria, dal Sud Sudan e dall’Iran. Tra loro anche 33 minori non accompagnati e 4 minori accompagnati. Inizialmente le persone soccorse erano 78, ma tre di loro – una madre con due bambini piccoli – sono state fatte sbarcare precedentemente a Siracusa per esigenze specifiche.

Le operazioni, che si sono svolte senza criticità e in totale sicurezza, sono state divise in due fasi. La prima al porto, contenuta nei tempi più stretti possibili, e la seconda in via dei Carrai, dove si sono concentrate le attività più articolate. Oltre al fotosegnalamento e all’identificazione, affidati alla Questura e alle forze di polizia, sono state effettuate le verifiche sulle condizioni sanitarie e sulle situazioni di vulnerabilità. “Ci sono le nuove procedure introdotte da giugno con il Patto europeo su migrazione e asilo, che prevedono controlli già a bordo molto più accurati da parte dell’Usmaf” ha spiegato il prefetto di Salerno, Francesco Esposito. “Una volta effettuati questi controlli – ha aggiunto – c’è una fase che sostanzialmente ricalca le procedure precedenti: un primo controllo sanitario per eventuali ospedalizzazioni, poi il rifocillamento e un primo fotosegnalamento”.

Si tratta del quarantaquattresimo sbarco gestito dalla Prefettura di Salerno e del primo di dimensioni rilevanti dopo l’entrata in vigore, lo scorso giugno, del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, che prevede controlli più stringenti sull’identificazione e la consultazione delle banche dati, nonché sul fronte sanitario e delle vulnerabilità. Un ruolo centrale è stato svolto dalla Croce Rossa, con un team nazionale attivato dalla Prefettura per i controlli sanitari, e dall’agenzia europea per l’asilo per la valutazione delle vulnerabilità. Sul posto erano presenti anche mediatori culturali e interpreti, per tradurre in più lingue prescrizioni, tutele e garanzie riconosciute ai migranti, e l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Salerno, Paola De Roberto.

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