Nuovo piano di reclutamento per il Pronto Soccorso dell’ospedale di Agropoli, dove è prevista l’assunzione a tempo indeterminato di otto dirigenti medici nella disciplina di Medicina d’Emergenza-Urgenza, ex MCAU.

La decisione nasce dalla grave carenza di personale medico e dalla necessità di garantire la continuità delle attività di emergenza-urgenza e dei livelli essenziali di assistenza.
L’Azienda sanitaria ha quindi disposto l’indizione di un concorso pubblico per titoli ed esami, con i posti destinati in maniera specifica al Pronto Soccorso del presidio ospedaliero agropolese.
La procedura rientra nel Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale 2024-2026, approvato’obiettivo è assicurare una copertura stabile dell’organico e consentire al Pronto Soccorso di operare con una dot dall’Azienda con deliberazione dell’11 aprile 2025 e successivamente dalla Regione Campania con deliberazione del 16 giugno 2025.
L’obiettivo è assicurare una copertura stabile dell’organico e consentire al Pronto Soccorso di operare con una dotazione di personale adeguata alle esigenze assistenziali del territorio.
I vincitori del concorso saranno infatti assegnati direttamente al Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Agropoli, destinazione che costituisce un elemento essenziale della procedura e del successivo contratto individuale di lavoro.
Il provvedimento prevede un costo annuo presunto di 688mila euro per le otto assunzioni, con la quantificazione definitiva affidata alla competente struttura economico-finanziaria.















Solo persone incompetenti possono immaginare che possa esistere un pronto soccorso senza avere repart di ricoveroi che garantiscono assistenza specialistica chirurgica internistica ortopedica cardiologica ecc…
esatto!!!!! il problema è che l’incompetenza è al potere!!! direttori generali, amministrativi, sanitari … tutti imbecilli da mandare a casa!!!!!! il politicante fa il suo mestiere, cerca voti!!!!! ma al prezzo di un colossale spreco … l’ennesimo!!!! ….. che non porterà a nulla tranne un sovraccarico ulteriore degli altri presidi e un ritardo nelle cure che il paziente merita … ah, poi c’è l’aspetto positivo: un buon affare per le associazioni di “volontariato”, succhiasoldi della regione che provvederanno, con enormi ritardi, al trasporto dei pazienti da un presidio incompetente ad uno sovraccarico!