Il 14 settembre a Marina di Camerota riprenderanno le indagini archeologiche nei siti preistorici di Grotta della Cala e di Grotta del Poggio: le ricerche, realizzate in regime di concessione da parte del Ministero della Cultura, sono condotte dall’Università di Siena, con il coinvolgimento di vari atenei italiani e francesi, ed in collaborazione con la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino ed il Comune di Camerota.
Le ricerche su queste due grotte, iniziate negli anni ‘60 del secolo scorso, hanno permesso fino ad ora di approfondire la conoscenza su aspetti geologici, cronologie e variazioni ambientali del Paleolitico nel basso Cilento.
Importanti novità hanno riguardato anche il fronte biologico e culturale degli uomini – Neanderthal prima e Sapiens poi – che abitarono queste terre.
Un aspetto particolarmente rilevante ha evidenziato lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Siena e dell’Université Côte d’Azur CNRS CEPAM nella Grotta della Cala, incentrato sul comportamento e sulle strategie di sussistenza adottate dalle popolazioni di cacciatori-raccoglitori del Paleolitico superiore, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista internazionale “Quaternary Science Reviews”.
Lo studio mette in rilievo, tra le prede catturate dai paleolitici, la netta predominanza del cervo rosso (principalmente giovani esemplari e maschi adulti in età matura), i cui resti documentano un intenso sfruttamento delle carcasse, caratterizzato da una significativa attività di estrazione del midollo dalle ossa lunghe. Il fatto che la maggior parte delle prede fosse stata abbattuta durante i mesi invernali dimostra, inoltre, che la grotta era abitata soprattutto durante questo periodo dell’anno.
Nel corso della campagna di scavo, oltre ai consueti laboratori con le scuole di primo e secondo grado, si terrà un incontro di studio organizzato dal Comune di Camerota, in collaborazione con le Università di Siena, Bologna, Genova e Pisa e con la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino. L’incontro, la cui data ufficiale sarà a breve resa nota, rappresenterà l’occasione per condividere i risultati finora ottenuti raccontati dalla viva voce di ricercatori e dottorandi dei diversi atenei coinvolti.















