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mercoledì, 16 Settembre, 2026
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L’Atlante dei Legami: dal 28 settembre, al via il laboratorio gratuito

La fotografia come strumento per custodire la memoria, raccontare il territorio e rafforzare il legame tra comunità e patrimonio culturale. Prosegue con una nuova fase “L’Atlante dei Legami”, il progetto dedicato alla memoria fotografica del territorio legato alla Certosa di San Lorenzo a Padula, che entra ora nel vivo con un laboratorio gratuito dedicato alla digitalizzazione, all’archiviazione e alla catalogazione.

Dal 28 settembre al 2 ottobre, negli spazi dell’ex edificio della Scuola secondaria di primo grado di Montesano sulla Marcellana, in via Regina Margherita, sede operativa de IL DIDRAMMO APS, si svolgerà una settimana intensiva di formazione rivolta ai residenti del territorio.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti concreti per conoscere, conservare, descrivere e digitalizzare il patrimonio fotografico, trasformando la formazione in un’esperienza diretta di cura della memoria collettiva.

Il percorso prevede complessivamente 50 ore di attività, suddivise in 12 ore di lezioni frontali e 38 ore di laboratorio. Sono disponibili al massimo 15 posti. Durante le attività pratiche i partecipanti saranno organizzati in tre gruppi di lavoro, ciascuno affiancato da un tutor.

Le lezioni saranno dedicate innanzitutto al trattamento degli archivi fotografici, con un approfondimento sulle modalità di approccio a un fondo, sulle diverse tipologie di materiali e sulle prime valutazioni necessarie per garantirne la conservazione.

Particolare attenzione sarà riservata agli archivi e ai fototipi, affrontando temi come ordinamento, inventariazione, archiviazione, riconoscimento dei diversi materiali fotografici e procedure per la loro corretta messa in sicurezza.

La parte laboratoriale permetterà ai corsisti di mettere immediatamente in pratica le conoscenze acquisite. Ai diversi gruppi saranno affidati specifici materiali fotografici sui quali realizzare un percorso completo di trattamento archivistico.

Si partirà dall’analisi del fondo e dal riconoscimento dei fototipi per arrivare alla verifica dello stato di conservazione, all’attribuzione della segnatura e della stringa identificativa.

I partecipanti saranno inoltre coinvolti nelle operazioni di base di spolveratura e pulitura dei fototipi, nelle prime attività di digitalizzazione e nelle procedure di schedatura e catalogazione secondo gli standard ministeriali di base.

Una parte del lavoro riguarderà anche l’inserimento dei materiali trattati nella piattaforma del Censimento delle Raccolte e degli Archivi Fotografici del Ministero della Cultura, consentendo ai corsisti di confrontarsi direttamente con gli strumenti utilizzati per la gestione e la valorizzazione del patrimonio fotografico.

La giornata conclusiva del 2 ottobre sarà dedicata a un workshop sulla riproduzione fotografica delle evidenze e delle opere d’arte. A condurlo sarà il fotografo professionista Marco Casciello, specializzato proprio nella riproduzione di opere d’arte.

L’appuntamento sarà rivolto ai partecipanti al laboratorio, ma sarà aperto anche ai cittadini interessati, offrendo un’ulteriore occasione di confronto tra fotografia, patrimonio culturale e formazione specialistica.

Al termine del percorso è inoltre previsto un momento di restituzione collettiva, durante il quale saranno condivise le difficoltà incontrate, gli eventuali approfondimenti necessari e le competenze maturate nel corso della settimana.

A guidare il percorso saranno professionisti con esperienza nel settore della fotografia, degli archivi e della conservazione.

Tra i docenti Barbara Bergaglio, responsabile Archivi della Fondazione CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino ed esperta di archivi fotografici, nonché docente di Storia della Fotografia all’Università degli Studi di Torino.

Con lei Marco Casciello, fotografo professionista specializzato nella riproduzione di opere d’arte e docente di fotografia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Il percorso vedrà inoltre la partecipazione di Rosario Petrosino, fotografo, direttore del MuDiF – Museo Didattico della Fotografia e responsabile dei laboratori di conservazione, digitalizzazione e catalogazione de IL DIDRAMMO APS.

La nuova fase de “L’Atlante dei Legami” consolida un percorso di costruzione partecipata della memoria, coinvolgendo le comunità del Vallo di Diano nella conoscenza e nella cura del patrimonio fotografico legato alla Certosa di San Lorenzo a Padula.

Il progetto, promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e sostenuto da Il Museo Rigenera – Edizione Fotografia della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, utilizza la fotografia come strumento capace di mettere in relazione la storia della Certosa con le memorie familiari e collettive del territorio.

L’obiettivo è rafforzare il ruolo della Certosa di Padula come patrimonio vivo e spazio di partecipazione, trasformando gli archivi fotografici in luoghi di conoscenza, formazione e restituzione culturale.

Un lavoro che punta dunque non soltanto a conservare immagini del passato, ma a costruire, attraverso la partecipazione delle comunità, una nuova consapevolezza del patrimonio e dei legami che ancora oggi uniscono persone, luoghi e memoria.

Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a atlantedeilegami@ildidrammo.com.

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