
A Pompei parte il restauro di una delle dimore più grandiose dell’antica città, ispirata ai palazzi imperiali di Roma. L’obiettivo è restituire il complesso alla visita del pubblico.
L’intervento costa 1.462.000 euro, interamente finanziati dalla società PompeiAR, sostenitrice privata del progetto.
Il contratto di sponsorizzazione è stato firmato dal direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel, e dall’imprenditore Frank Hoefer, titolare della società.
Il restauro riguarda soprattutto gli affreschi, tra cui la celebre Venere di Pompei, collocata in uno spazio rituale della casa. I lavori seguono gli interventi di scavo e messa in sicurezza realizzati tra il 2021 e il 2023.
La dimora, costruita sulle antiche mura della città, si distingueva per la facciata con ampie finestre affacciate sul golfo. Il complesso conserva fino a quattro piani, collegati da scale, corridoi e passaggi.
Insieme alle vicine Casa di Castricio e Casa del Bracciale d’Oro, forma un articolato sistema di ambienti residenziali e di servizio. Gli spazi testimoniano la ricchezza del proprietario, che potrebbe essere stato un magistrato locale o un liberto della casa imperiale.
Frank Hoefer si è avvicinato al progetto dopo aver letto il libro Pompei: la città incantata, pubblicato nel 2023 da Zuchtriegel. L’imprenditore aveva visitato Pompei per la prima volta nel 1974, quando aveva 16 anni.
Il direttore del Parco ha annunciato che si lavora alla valorizzazione dell’intero complesso, anche attraverso strumenti digitali per aiutare i visitatori a comprenderne la struttura.
L’obiettivo è una prima apertura parziale entro Natale, con visite accompagnate da gruppi. Il progetto potrebbe diventare un modello per il recupero di altre abitazioni antiche del sito.
I lavori sono stati affidati, tramite gara, alla società Artigiana Romana Impianti OE. Per il Parco archeologico seguono l’intervento Elena Gravina, responsabile unico del progetto, e Teresa Argento, direttrice dei lavori.














