Nel mese di agosto 2026 si è svolta una nuova campagna di scavo presso la Grotta Maria Colombo, in località Pattano, non lontano dal fiume Calore, spartiacque meridionale tra Campania e Basilicata. Le ricerche, condotte in regime di concessione del Ministero della Cultura (MiC), sono state realizzate dall’Associazione O.R.T.A. ETS in collaborazione con la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino e con il Comune di Montesano sulla Marcellana, che ha sostenuto la ripresa delle indagini all’interno della cavità, scoperta nel 2007.
Il coordinamento scientifico è stato affidato al Dipartimento SARAS della Sapienza Università di Roma, con Federico Nomi come referente, e ha coinvolto il Department of Anthropology della University of Michigan e il Servizio di Bioarcheologia del Museo delle Civiltà. Le prime attività di rilievo topografico e di indagine stratigrafica del sito sono state effettuate tra il 2013 e il 2015. La campagna di quest’anno ha previsto la rimozione dello strato di crollo della volta e della frana fangosa che aveva ostruito l’accesso alla sala principale. Questa fase ha portato al recupero di concentrazioni di frammenti ceramici di grandi dimensioni, riferibili alla principale fase di frequentazione della grotta (Bronzo Antico, circa 3900 anni fa), probabilmente legata a una funzione funeraria e cultuale.
La ricerca proseguirà con lo studio dei materiali ceramici e con l’analisi dei resti ossei, a cura della Sapienza e del Museo delle Civiltà.
La grotta Maria Colombo si inserisce in una rete di insediamenti in grotta di età preistorica e protostorica presenti nel Vallo di Diano, area importante per comprendere le dinamiche di popolamento di questi periodi. Le attività in corso a Montesano sulla Marcellana e in altre grotte del Vallo di Diano permetteranno di ampliare le conoscenze e di lavorare a percorsi di valorizzazione, anche tematici, del patrimonio archeologico locale.















