Avvicinare i giovani alle istituzioni comunitarie, combattere la disinformazione e costruire una consapevolezza civica europea partendo dai banchi di scuola. Con questi obiettivi prende ufficialmente il via presso l’Istituto Comprensivo “Camera” di Sala Consilina il progetto P.O.N.T.E. (Pathways of Operational Networking between the Territory and Europe), sostenuto dall’Unione Europea nell’ambito dell’azione Jean Monnet Learning EU Initiatives for Schools del programma Erasmus+. L’iniziativa ha garantito all’istituto un finanziamento europeo a fondo perduto. L’azione Jean Monnet per le scuole rappresenta una delle novità più rilevanti del programma europeo: storicamente riservata all’ambito universitario e alla ricerca accademica, si apre oggi alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado per consentire l’inserimento strutturato dei temi europei nei percorsi didattici ordinari.
L’iniziativa nasce da un’attenta analisi del contesto locale. I dati dell’Eurobarometro 2025, integrati da rilevazioni interne e da sondaggi e interviste condotte sul territorio del Vallo di Diano, hanno evidenziato un livello di alfabetizzazione civica europea al di sotto della media. L’Unione Europea viene spesso percepita come un’entità burocratica e distante, con conoscenze frammentarie su storia e valori e uno scetticismo diffuso alimentato dalla disinformazione. «P.O.N.T.E. nasce con la volontà precisa di colmare questo divario informativo e culturale», spiega la prof.ssa Sabrina Cancro, referente e coordinatrice del progetto. «Vogliamo offrire ai nostri ragazzi e alla comunità gli strumenti critici per superare gli stereotipi e comprendere che l’Europa non è un ente lontano, ma una casa comune di diritti, valori e opportunità concrete». Il percorso didattico e la “Brussels Junior Mission” Il percorso prevede 270 ore complessive di formazione distribuite su un triennio (90 ore all’anno), condivise tra 6 classi pilota della scuola secondaria di primo grado (15 ore annuali per classe), interamente integrate nelle 33 ore di Educazione Civica. Il programma si articola in tre fasi progressive: 1. “Fondamenta” (1° Anno): approfondimento su storia, simboli e istituzioni dell’UE; 2. “Esperienza” (2° Anno): studio dei processi decisionali e della democrazia partecipativa; 3. “Partecipazione” (3° Anno): analisi critica dei temi del Green Deal e della transizione digitale. Tra gli elementi qualificanti figura il Passaporto del Cittadino UE, un portfolio digitale e cartaceo in cui ogni alunno documenta e autovaluta le competenze acquisite. Il momento culminante sarà la Brussels Junior Mission, uno studio visit di 4 giorni nella capitale belga per 25 studenti , con visita all’Emiciclo del Parlamento Europeo e alla Casa della Storia Europea. Al rientro, gli studenti agiranno come Ambasciatori Europei attraverso attività di peer education rivolte agli alunni delle quinte classi della scuola primaria.
Il progetto garantisce la piena inclusione degli alunni con minori opportunità. Le attività integreranno l’uso di ambienti di realtà virtuale e aumentata, metodologie CLIL e la piattaforma eTwinning. L’iniziativa vede la collaborazione strategica del Comune di Sala Consilina, del centro Europe Direct Salerno, che cura il supporto scientifico e metodologico del progetto Al termine del triennio, il modello formativo entrerà stabilmente nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’I.C. “Camera”, rendendo la scuola un polo permanente di educazione alla cittadinanza europea per l’intero Vallo di Diano.














