Polla si avvia a diventare la prima città cardioprotetta del Vallo di Diano grazie a un progetto promosso dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Massimo Loviso, con il coinvolgimento della consigliera delegata alla Sanità Elisa Fernicola. L’iniziativa punta a rafforzare la sicurezza sul territorio attraverso la diffusione dei defibrillatori, la formazione dei cittadini e l’introduzione di nuove tecnologie per migliorare la gestione delle emergenze cardiache.

Il progetto prevede l’installazione di defibrillatori semiautomatici in punti strategici del territorio comunale, con l’obiettivo di ridurre i tempi di intervento in caso di arresto cardiaco e aumentare le possibilità di sopravvivenza in attesa dei soccorsi sanitari. Un intervento che mira a rendere Polla una comunità più preparata ad affrontare situazioni di emergenza.
Alla realizzazione dell’iniziativa hanno contribuito l’Ufficio Tecnico comunale e l’architetto Giuseppe Manzione, che ha curato le fasi di programmazione, acquisto e installazione delle apparecchiature.
Accanto alla presenza dei dispositivi salvavita, un ruolo centrale sarà affidato alla formazione. Sono infatti già programmati corsi BLSD, dedicati alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all’utilizzo del defibrillatore. Le attività formative saranno rivolte ai cittadini, ai dipendenti comunali, al personale docente e non docente delle scuole, ai commercianti e alle associazioni di categoria, con l’obiettivo di ampliare il numero di persone in grado di intervenire tempestivamente in caso di necessità.
Il progetto guarda anche all’innovazione tecnologica. In collaborazione con Auexde è in fase di sviluppo un sistema di telecontrollo e supporto, pensato per migliorare l’efficienza del servizio e la gestione delle apparecchiature sul territorio.
Prevenzione, formazione e tecnologia diventano così gli elementi fondamentali di un percorso che punta a rafforzare la tutela della salute pubblica. L’obiettivo è costruire una rete di sicurezza diffusa, nella quale istituzioni e cittadini possano collaborare per affrontare con maggiore preparazione le emergenze cardiache.














