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giovedì, 23 Aprile, 2026
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Autoconsumo e energia sostenibile. Il confronto organizzato da Helios Energia a Padula

Un confronto di grande rilevanza sul tema dell’energia sostenibile e dell’autoconsumo diffuso si è tenuto nella suggestiva cornice della Sala Refettorio della Certosa di Padula. L’incontro, organizzato da Helios Energia SpA in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Salerno, ha visto la partecipazione di esperti del settore, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni.

Moderatrice della discussione è stata Tonia Cartolano, caporedattrice di Sky TG24 e originaria del Vallo di Diano, che ha introdotto il tema centrale del dibattito: “Chi investe in un territorio ha bisogno della collaborazione dell’intera comunità. La sostenibilità non è solo un obiettivo, ma un dovere verso le future generazioni”.

Tra i primi a intervenire, Diego Pellegrino, portavoce dell’associazione ARTE, ha evidenziato il paradosso italiano: “Sebbene l’Italia sia un paese ricco di risorse naturali, come il sole, produce meno energia solare della Germania. Le aree interne, come il Vallo di Diano, possono diventare un modello straordinario per la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ma solo attraverso una pianificazione a lungo termine che coinvolga tutte le istituzioni”.

A rafforzare questa visione è stato il CEO di Helios Energia, Giovanni Ferro, che ha sottolineato l’urgenza di agire per evitare situazioni di svantaggio competitivo: “Dal 1° gennaio il prezzo unico nazionale dell’energia sarà sostituito dai prezzi zonali. Le aree che non raggiungeranno l’autosufficienza energetica subiranno maggiori costi, penalizzando le imprese locali rispetto ai concorrenti del Nord. Al Sud, con il nostro potenziale solare, possiamo produrre energia a costi inferiori rispetto alla Germania, ma occorre agire con determinazione”.

Tra i relatori, l’ingegnere Gilda Massa di ENEA ha analizzato l’evoluzione normativa legata alle CER, evidenziando le opportunità offerte dall’autoconsumo. In linea con questo approccio, l’avvocato Ovidio Marzaioli, vicesegretario generale del Movimento Consumatori, ha ribadito l’importanza del coinvolgimento diretto dei cittadini: “I modelli di autoconsumo diffuso devono partire dal basso per il basso. Se entro il 2025 non saranno costituite le CER, perderemo 2,5 miliardi di euro del PNRR”.

Un esempio concreto è stato portato da Michele Buonomo di Legambiente, che ha illustrato il progetto pilota di una CER solidale a San Giovanni a Teduccio: “In poche settimane abbiamo realizzato un modello replicabile. Se c’è volontà politica e collaborazione, si può fare”.

La sessione conclusiva ha visto gli interventi di rappresentanti istituzionali e imprenditoriali. Annamaria Curcio di Confindustria Salerno ha evidenziato il potenziale delle CER per le aziende: “Questi modelli permettono di trasformare il calo energetico in un’opportunità di investimento. Proporrò la creazione di una CER tra le aziende del Vallo di Diano”.

Anche il Vicepresidente della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo, ha delineato un obiettivo ambizioso: “La Provincia, consumatrice di energia in 144 scuole, punta a creare comunità energetiche all’interno di questi istituti, trasformandoli in produttori e consumatori”.

A chiudere i lavori è stato il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Raffaele Tarateta, che ha offerto una riflessione sull’urgenza di un cambiamento culturale: “La sostenibilità non deve essere solo uno slogan, ma una consapevolezza. Le CER rappresentano uno strumento concreto per costruire un futuro migliore, ma serve l’impegno sinergico di cittadini, istituzioni e industria”.

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