Il Governo Meloni ha deciso di costituirsi parte civile nel processo per l’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica brutalmente assassinato il 5 settembre 2010. “Questo atto è un segnale forte che riconosce il valore della sua battaglia contro la criminalità e il degrado” ha dichiarato Dario Vassallo, Presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore.
“Dall’Avviso di Conclusione delle indagini ricevuto il 13 febbraio 2025 emerge che tra le persone offese vi è lo Stato stesso. Questo atto, regolato dall’articolo 1, comma 4, della legge 3 gennaio 1991, n. 3, richiede l’autorizzazione del Presidente del Consiglio dei Ministri o di un suo delegato. Secondo gli inquirenti, Angelo è stato ucciso perché si opponeva con fermezza allo spaccio di droga nel Cilento. Ora spetta ai giudici decidere il destino degli otto sospettati”.

“Le idee non si fermano. Nonostante il silenzio e l’omertà-ha proseguito Dario Vassallo- la verità avanza. Il sacrificio di Angelo non è stato vano: il suo esempio vive attraverso le nuove generazioni e il lavoro incessante della nostra Fondazione”.
“A nome mio, di mio fratello Massimo e della Fondazione Angelo Vassallo, esprimo gratitudine al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per questa decisione cruciale. Questo atto- ha concluso il Presidente della Fondazione- rappresenta un messaggio di impegno e serietà da parte dello Stato. La giustizia deve vincere”.













