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venerdì, 1 Maggio, 2026
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Roccapiemonte, alberi abbattuti senza autorizzazione: la denuncia della consigliera Luisa Trezza

Una vicenda che ha scatenato indignazione e polemiche si è consumata in Piazza Gaetano Polichetti, nella frazione Casali di Roccapiemonte, dove diversi alberi sani sono stati abbattuti senza alcuna autorizzazione. A denunciare il fatto è la consigliera comunale di minoranza Luisa Trezza, che punta il dito contro l’amministrazione comunale e, in particolare, contro il sindaco, accusato di ignorare volutamente l’accaduto.

L’episodio, avvenuto in concomitanza con l’Equinozio di Primavera, ha visto il taglio indiscriminato di una magnolia di circa trent’anni, due maestosi tigli e un’altra decina di alberi che fungevano da barriera naturale tra la piazza, il marciapiede e la strada provinciale “Via della Pace”. Un’azione che, secondo la consigliera Trezza, rappresenta un atto di “prepotenza e ignoranza”.

“Tagliare alberi sani, certificati da perizie agronomiche, senza alcun motivo valido, non è solo un gesto di inciviltà, ma un vero e proprio reato. Questo non lo dico io, ma la legge” – ha dichiarato Trezza, evidenziando come l’ufficio comunale competente abbia confermato per iscritto di non aver mai autorizzato il taglio degli alberi.

Ciò che rende ancor più grave la vicenda è il fatto che la piazza pubblica in questione sia stata data in adozione a un consigliere comunale, il quale avrebbe provveduto personalmente a installare una targa commemorativa. La legna ricavata dall’abbattimento, inoltre, sarebbe scomparsa senza che se ne conosca la destinazione.

“Gli alberi non torneranno, ma è necessario un intervento immediato dell’Ente per ripristinare la legalità” – ha aggiunto Trezza – “a partire dalla ripiantumazione delle essenze abbattute, come stabilisce la normativa nazionale, e dalle pubbliche scuse per il danno arrecato alla collettività”.

L’accaduto ha sollevato indignazione tra i cittadini e le associazioni ambientaliste locali, che chiedono chiarezza e provvedimenti concreti per evitare che episodi simili si ripetano in futuro. La questione ora passa nelle mani delle autorità, nella speranza che venga fatta luce su una vicenda che, oltre a deturpare il patrimonio verde della città, rappresenta una grave violazione delle normative ambientali.

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