Si è tenuta questa mattina nel comune foggiano di Manfredonia, in via Santa Restituta, la cerimonia di inaugurazione del monumento dedicato ai due giovani carabinieri Francesco Pastore e Francesco Ferraro, tragicamente scomparsi in un incidente stradale tra Eboli e Campagna mentre prestavano servizio.

L’associazione Nazionale Carabinieri- sezione di Manfredonia “Gen. Castriotta”-, ha fortemente voluto la realizzazione di un monumento a ricordo dei due giovani militari travolti da una Range Rover che procedeva a forte velocità mentre erano a bordo di una Fiat Bravo di servizio il 7 aprile del 2024.
“È un messaggio di fede e speranza,” ha dichiarato con emozione il colonnello Miulli. Le sue parole, profonde e partecipate, hanno scosso l’animo dei presenti, richiamando con forza il senso del dovere e il valore del sacrificio. “Non è solo un’occasione per ricordare ciò che è accaduto un anno fa,” ha proseguito Miulli, “ma per celebrare la memoria di due servitori dello Stato che hanno perso la vita facendo il loro dovere.”

Accanto a lui, il papà del maresciallo Pastore, Matteo, anch’egli carabiniere in servizio a San Giovanni Rotondo, ha offerto una testimonianza che ha toccato il cuore di tutti. Le sue parole sono state uno stimolo per trasformare il dolore in impegno collettivo, per far sì che quel sacrificio non venga dimenticato.
Il monumento, forte nella sua semplicità, è composto da due imponenti pietre di Apricena, del peso di due quintali ciascuna, che rappresentano simbolicamente i due carabinieri. Al centro, una colonna in cemento armato simboleggia la patria, la casa comune per cui Pastore e Ferraro hanno dato la vita. In cima, l’effige dell’Arma dei Carabinieri, scolpita a mano, veglia sulla memoria e sull’impegno di chi resta.














