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martedì, 2 Giugno, 2026
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La Campania è prima in Italia per i reati legati all’ambiente

In Italia sono 6.979 gli ecoreati accertati da giugno 2015 a dicembre 2024 e la Campania si posiziona al primo posto per il numero di reati, seguita da Sardegna e Puglia. Secondo i dati emersi dal bilancio elaborato da Legambiente e Libera nel decimo anniversario della legge sugli ecoreati, il 40,5% degli illeciti sono stati riscontrati nelle 4 regioni “a tradizionale presenza mafiosa: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria”. In tutta Italia sono stati sequestrati per 1,155 miliardi di euro. Nei quasi dieci anni esaminati sono 21.169 i controlli effettuati, 12.510 le persone denunciate e 556 quelle arrestate. “I dati raccolti confermano l’importanza di una legge approvata dopo 21 anni di ritardi. Una riforma di civiltà in nome del popolo inquinato – sottolineano Legambiente e Libera – grazie alla quale da allora tante denunce sono diventate processi e sono arrivate le prime sentenze definitive. Ora si approvino le leggi che mancano all’appello, a partire dal recepimento della direttiva europea sulla tutela penale dell’ambiente”.

Dai dati raccolti, grazie alla collaborazione con tutte le forze dell’ordine e le Capitanerie di porto, emerge che il delitto più accertato è l’inquinamento ambientale che prima della legge non era contemplato in Italia. Segue l’attività organizzata di traffico illecito di rifiuti mentre il terzo delitto più accertato è per disastro ambientale. Poi ci sono i delitti colposi contro l’ambiente e l’omessa bonifica. Infine, per morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale sono stati accertati 19 reati. La Puglia, al terzo posto per numero di reati (540) è prima per persone arrestate (100). Al quarto posto per reati c’è la Lombardia (498) e poi la Sicilia (482), che è prima per valore economico dei sequestri effettuati, pari a 432,1 milioni di euro e la seconda come persone denunciate.

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