ULTIME NEWS!

giovedì, 23 Aprile, 2026
CronacaAmbienteAttualitàPrimo piano

Giornata della Legalità: nel Vallo di Diano, l’ambiente resta la vittima silenziosa delle mafie

Il 23 maggio si celebra in tutta Italia la Giornata della Legalità, in memoria delle stragi di Capaci e via D’Amelio, che hanno spezzato le vite dei giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli agenti della loro scorta. È un giorno di riflessione e impegno, in cui si ricordano uomini e donne che hanno sacrificato la propria esistenza per contrastare l’illegalità, la corruzione e la criminalità organizzata.
Ma se allarghiamo lo sguardo e proviamo a contestualizzare nel territorio del Vallo di Diano, emerge con chiarezza una realtà meno evidente, ma altrettanto drammatica: la principale vittima delle mafie qui è l’ambiente.
Negli ultimi anni, infatti, il Vallo è stato scenario di diversi episodi di inquinamento ambientale, alcuni dei quali ancora oggetto di accertamento da parte della magistratura, e che raccontano di una criminalità silenziosa, ma devastante, capace di compromettere la salute collettiva e il futuro del territorio.


Tra tutti, l’inchiesta “Shamar” ha segnato un punto di svolta nella coscienza civile locale. L’indagine, che ha portato alla luce sversamenti illeciti di rifiuti nella zona nord del Vallo di Diano, ha scosso profondamente le comunità locali, rivelando un intreccio inquietante tra interessi economici, mala gestione e indifferenza verso il patrimonio naturale.
La terra, l’acqua e l’aria – elementi vitali per una valle che ha sempre fatto dell’agricoltura e della natura un punto di forza – sono stati alterati, contaminati, sfruttati. Reati ambientali che, spesso, non fanno rumore, ma lasciano cicatrici profonde. E mentre le inchieste proseguono, resta la certezza che la criminalità ambientale sia una delle forme più subdole e impunite di mafia moderna.
Oggi, nella Giornata della Legalità, è fondamentale ricordare che la legalità è anche una questione di scelte quotidiane, di tutela dei beni comuni, di lotta per un territorio libero dall’inquinamento e dalla speculazione.
Il Vallo di Diano ha il diritto – e il dovere – di alzare la voce per difendere l’ambiente, di pretendere verità e giustizia per i crimini commessi contro la natura, e di riaffermare un impegno civile che parta dalle scuole, dalle istituzioni, dalle comunità locali.
Perché non può esserci legalità senza rispetto per l’ambiente. E oggi, più che mai, serve ricordarlo.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati