Due giorni all’insegna del teatro classico hanno fatto da protagonista al teatro “Mario Scarpetta” di Sala Consilina venerdì 23 e sabato 24 maggio. Si è svolta, infatti, la prima edizione del Festival Nazionale del Teatro/Scuola Classico “Mythikòn”. Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’istituto d’istruzione superiore Marco Tullio Cicerone e della preside Antonella Vairo e il maestro de “La Cantina delle Arti”, Enzo D’Arco, e il sostegno del Comune di Sala Consilina.
Al Festival erano presenti diverse istituzioni del Vallo di Diano, come il sindaco di Sala Consilina, Domenico Cartolano, l’assessora Teresa Paladino e i consiglieri regionali Tommaso Pellegrino e Corrado Matera.
Il progetto nasce dalla voglia di rendere il teatro classico un mezzo di crescita e riflessione per i giovani ragazzi. Durante le due giornate si sono alternate sul palco sette scuole provenienti dalla Campania e dal resto dell’Italia con altrettante rappresentazioni.
Nella giornata di venerdì a salire sul palco sono stati i ragazzi del Liceo “Parmenide” di Vallo della Lucania con “Le Supplici” di Eschilo, il liceo “De Sanctis” di Salerno con “Elena o il sogno del doppio” di Euripide, il liceo “Corbino” di Contursi con “Orestea” di Eschilo e il liceo “tasso” di Salerno con “Le trachinie” di Sofocle.
Sabato invece è stata la volta del liceo “Sciascia” di Sant’Agata di Militello con “Canto di pace” di Euripide e Aristofane, il liceo “Torricelli” di Somma Vesuviana con “Didone ‘nnamurata” di Virgilio e il liceo “Quercia” di Marcianise con “Filottete” di Sofocle.

Infine, a concludere il festival sono stati proprio i ragazzi del “Marco Tullio Cicerone” di sala Consilina che hanno portato in scena “Antigone” di Sofocle. Il Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno si aggiudica il primo posto, confermando l’eccellenza del suo percorso teatrale e l’abilità dei suoi studenti nel dare nuova vita ai testi classici. Il premio è stato realizzato dall’artista di Sala Consilina, Francesca Adriana D’Anza che attraverso una tecnica artistica ha svelato il nome della scuola vincente direttamente sul palco, tenendo tutti col fiato sospeso e trasformando anche la premiazione in un momento di spettacolo.
A differenza di altri concorsi teatrali, il Festival “Mythikòn” introduce un momento di dibattito al termine di ogni rappresentazione, trasformando l’opera in un momento di riflessione e confronto.
La professoressa Paola D’Angelo ha spiegato quanto sia importante parlare ai giovani attraverso il teatro classico e come atti teatrali scritti in epoche molto lontane dal presente riescano ad essere sempre attuali e a offrire spunti di riflessione: “I nostri studenti leggendo i passi dei testi teatrali iniziano fin subito ad appassionarsi perché fin da subito colgono aspetti della loro vita e della loro personalità, in quanto nei classici si parla dell’uomo e l’uomo non cambia mai: ama, prega, muore, è deluso. Come ci hanno insegnano gli antichi, attraverso l’imitazione l’uomo vive una catarsi e i ragazzi immedesimandosi nei personaggi e vivendo le loro emozioni riescono a rinnovare la vitalità e l’energia interiore di ognuno di loro”.

Il maestro Enzo D’Arco ha, invece, ripercorso il rapporto che lega La Cantina delle Arti al Cicerone: “La Cantina delle arti collabora con il Cicerone da oramai 15 anni e quest’anno abbiamo dato vita a questo meraviglioso festival che ha dato l’opportunità a più di 250 ragazzi di esibirsi sul palco del “Mario Scarpetta”. Ci sono poi oltre 60 ragazzi che hanno partecipato al PCTO e si sono formati per organizzare con noi il festival e che hanno messo in scena “Antigone” di Sofocle. Questa è stata la prima edizione e noi miriamo a crescere e aggiungere contenuti anno per anno.”













