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martedì, 9 Giugno, 2026
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Diamante, focolaio di botulino: un morto e nove intossicati dopo un panino sul lungomare

Torna l’incubo botulino nell’estate italiana. Dopo i casi registrati alla Fiesta Latina di Monserrato (Cagliari), un nuovo grave episodio si è verificato a Diamante, in provincia di Cosenza: un uomo è morto e nove persone sono state ricoverate per una sospetta intossicazione da tossina botulinica. Tutti avrebbero mangiato lo stesso panino con salsiccia e cime di rapa acquistato presso un food truck parcheggiato sul lungomare.

La vittima è un uomo di 52 anni residente a Napoli. Si è sentito male durante il viaggio di ritorno, nei pressi di Lagonegro (Potenza), dove i familiari hanno chiamato i soccorsi. Purtroppo è deceduto prima di arrivare all’ospedale San Giovanni di Lagonegro. Il suo corpo è stato trasferito all’obitorio in attesa dell’autopsia.

Nel frattempo, nove persone sono state ricoverate all’ospedale di Cosenza con sintomi compatibili con l’intossicazione da botulino: vista annebbiata, vomito, debolezza muscolare. Tra i casi più gravi, due diciassettenni e due donne di circa 40 anni, attualmente in terapia intensiva. Alcuni pazienti hanno ricevuto il siero antitossina botulinica, inviato d’urgenza da Taranto. Il nuovo focolaio si aggiunge ai casi registrati a fine luglio durante la Fiesta Latina a Monserrato, nella Città Metropolitana di Cagliari. Otto persone erano rimaste intossicate, tra cui un bambino di 11 anni trasferito in gravi condizioni al Policlinico Gemelli di Roma. Attualmente è ancora in terapia intensiva pediatrica e nei prossimi giorni sarà sottoposto a un intervento per facilitare la respirazione e ridurre i rischi legati alla ventilazione meccanica. Gli altri sette pazienti sono ancora ricoverati negli ospedali Brotzu e Policlinico di Cagliari.

La Procura ha aperto un’inchiesta e iscritto nel registro degli indagati l’organizzatore dell’evento.

In seguito agli episodi, Metro Italia ha annunciato il ritiro in via precauzionale della “Polpa di Avocado” a marchio Metro Chef, utilizzata nella preparazione della salsa al guacamole. I lotti interessati (LI4218 e LI4213), provenienti da un produttore peruviano, sono stati distribuiti in confezioni da un chilo. La nota, pubblicata anche sul sito del Ministero della Salute, segnala la possibile presenza della tossina botulinica.

«La sicurezza dei clienti è la nostra priorità», ha dichiarato l’azienda, che si è attivata tempestivamente per ritirare il prodotto e informare le autorità competenti.

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