La cronica carenza di personale che affligge molti enti locali italiani si è resa drammaticamente evidente nel Comune di Auletta , dove l’Assessora della Giunta Comunale, Antonella Cavallo, ha dovuto assumere direttamente la responsabilità operativa dell’Ufficio dei Servizi Demografici in modo del tutto gratuito. Una situazione che testimonia le gravi difficoltà organizzative cui sono costrette molte amministrazioni comunali, specie nei piccoli centri, a causa del blocco del turn over, dei pensionamenti e delle limitate possibilità di assunzione.

Con determinazione n. 59 del 7 ottobre 2025, l’Assessora Comunale che ricopre, sempre per mancanza di personale anche il ruolo di Responsabile dell’Area Amministrativa oltre ai Servizi Demografici ha formalizzato l’affidamento di un incarico temporaneo di supporto all’Ufficio dei Servizi Demografici, in vista degli imminenti impegni elettorali del 23 e 24 novembre.
L’ufficio in questione, infatti, è composto da una sola unità amministrativa, non dotata di tutte le competenze tecniche necessarie per gestire in autonomia le complesse attività anagrafiche, di stato civile ed elettorali. A fronte dell’assenza di figure apicali – l’area non dispone infatti di un Funzionario titolare di Elevata Qualificazione – l’Assessora ha dovuto prendere temporaneamente in carico anche la gestione operativa di un ufficio chiave per il funzionamento amministrativo dell’ente.
Una scelta non solo straordinaria ma anche sintomatica dello stato di sofferenza in cui versano molti Comuni italiani, in particolare quelli di dimensioni ridotte. La scarsità di personale, in alcuni casi ridotto all’osso, rende impossibile garantire l’ordinaria amministrazione senza ricorrere a soluzioni eccezionali, come il ricorso a prestazioni temporanee da parte di personale in quiescenza.
È in questo quadro che si colloca la decisione di avvalersi dell’esperienza di un ex dipendente del Comune di Pertosa, già operante nei Servizi Demografici e con competenze pratiche consolidate. Il conferimento dell’incarico è stato inquadrato come prestazione occasionale di lavoro autonomo, con finalità esclusivamente operative e prive di contenuti dirigenziali, consulenziali o intellettuali, così come stabilito anche dalla Corte dei Conti e dalle linee guida ministeriali.
Si tratta, come specificato negli atti, di un supporto concreto e temporaneo, reso necessario non solo dal sovraccarico di adempimenti in capo all’unico operatore disponibile, ma anche dalla particolare delicatezza delle attività connesse all’organizzazione delle elezioni regionali, che richiedono assoluta puntualità, precisione e competenza.
Il caso del Comune di Auletta non è isolato, ma rappresenta uno dei tanti esempi di come la scarsità di risorse umane stia mettendo a dura prova l’efficienza della macchina amministrativa locale.














