





Sirene, lampeggianti e uomini in assetto operativo hanno scandito la maxi-esercitazione che ieri sera ha trasformato un’area di Salerno in un vero e proprio teatro operativo. Un’operazione studiata nei dettagli dal Comando Provinciale dei Carabinieri, che ha schierato sul campo le Aliquote di Primo Intervento (API), le Squadre Operative di Supporto (SOS) e gli artificieri antisabotaggio, affiancati dai negoziatori dell’Arma. Un’esercitazione complessa, pensata per testare la risposta immediata in caso di minacce improvvise o scenari ad alto rischio.
A aprire la simulazione sono state le Aliquote di Primo Intervento, reparti specializzati nati per affrontare in pochi minuti situazioni critiche come attacchi armati o emergenze improvvise. Equipaggiati con armamenti e dotazioni specifiche, gli operatori hanno messo in atto manovre di contenimento e neutralizzazione, replicando ciò che accadrebbe in un intervento reale in attesa dell’eventuale arrivo delle unità del GIS.
Subito dopo sono entrate in scena le Squadre Operative di Supporto , le unità mobili che condividono addestramento e armamento con le API e che, dal 2016, rappresentano uno dei capisaldi della risposta rapida dell’Arma ai rischi emergenti. Perfettamente integrabili con gli altri assetti, hanno eseguito procedure di avanzamento, copertura degli operatori e gestione del perimetro di sicurezza, dimostrando piena interoperabilità.
Il momento più delicato dell’esercitazione ha riguardato l’intervento degli artificieri antisabotaggio. Con l’ausilio di robot, tute protettive e tecnologie di ultima generazione, i militari hanno simulato la bonifica di un ordigno, illustrando procedure di messa in sicurezza dell’area e tecniche di neutralizzazione impiegate in caso di minacce esplosive, improvvisate o di tipo militare.
In un’altra area operativa, i Carabinieri negoziatori hanno inscenato la gestione di una crisi con un individuo in stato di forte alterazione emotiva. Attraverso tecniche di dialogo, mediazione e ascolto strategico, hanno simulato l’approccio che, nella realtà, consente spesso di evitare esiti drammatici e di riportare la situazione sotto controllo senza ricorrere all’uso della forza.
L’esercitazione, conclusasi a tarda sera, ha mostrato l’elevato livello di preparazione e coordinamento dei reparti speciali dell’Arma a Salerno, impegnati costantemente nel garantire una risposta tempestiva, qualificata e integrata alle minacce contemporanee. Un appuntamento che ha ribadito, ancora una volta, la centralità della formazione continua per fronteggiare con efficacia gli scenari più complessi.













