
Una nuova strategia regionale per sostenere l’agricoltura e l’agroalimentare lucani, puntando su innovazione, ricerca e integrazione lungo l’intera catena produttiva. È quanto illustrato dall’assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Carmine Cicala, nel corso dell’incontro con il partenariato economico e sociale dedicato alla presentazione delle misure sulle filiere previste dal CSR Basilicata 2023–2027.
«Questa nuova fase riguarda tutta la Basilicata – ha sottolineato Cicala – perché investire in innovazione e ricerca significa rafforzare il lavoro, il reddito delle imprese e la qualità delle produzioni che tengono vivi i nostri territori». La Regione mette complessivamente in campo circa 60 milioni di euro per accompagnare il comparto agricolo e agroalimentare verso una nuova stagione di sviluppo, basata su un legame stabile tra produzione, trasformazione, mercato e sistema della ricerca.
Nel dettaglio, circa 40 milioni di euro saranno destinati direttamente al rafforzamento delle filiere. Di questi, 4 milioni finanzieranno progetti di innovazione e sperimentazione, con l’obiettivo di trasferire soluzioni concrete all’interno delle aziende. La quota più rilevante, pari a 30 milioni di euro, sarà rivolta agli investimenti nella produzione agricola, mentre 25 milioni di euro sosterranno la trasformazione e la commercializzazione agroalimentare, per aumentare il valore aggiunto e la riconoscibilità dei prodotti lucani sui mercati.
Il nuovo modello di filiera previsto dal CSR 2023–2027 supera gli schemi del passato e punta su filiere pilota, costruite attorno a progetti condivisi tra imprese, enti di ricerca e partenariati territoriali, con innovazioni replicabili e risultati misurabili. Centrale sarà il sostegno alle azioni pilota e al collaudo dell’innovazione, per accelerare il trasferimento dei risultati della ricerca nei cicli produttivi.
«Non parliamo di innovazione astratta – ha concluso Cicala – ma di soluzioni già pronte per entrare nelle aziende. Il metodo è fatto di confronto, selezione delle idee migliori e monitoraggio costante: così le risorse europee diventano sviluppo reale per l’intera Basilicata».














