Di seguito la nota stampa a firma della società Consac S.p.a. in merito alla vicenda della rete fognaria del territorio comunale di Teggiano e al contenzioso con la stessa società.

“In relazione alle notizie di stampa degli ultimi giorni e alla delibera di giunta del Comune di Teggiano, Consac gestioni idriche spa precisa quanto segue. Il trasferimento dal Comune di Teggiano a Consac del servizio fognario-depurativo, unitamente a quello della distribuzione idrica, è datato 1° dicembre 2011. Sin da subito, però, nell’ambito delle canoniche attività di ricognizione e approfondimento conoscitivo degli impianti, sono emerse gravi criticità collegate innanzitutto al sistema fognario, la cui realizzazione – secondo le norme vigenti – è di competenza e responsabilità esclusiva delle amministrazioni municipali. Problemi che si riverberavano nel bassissimo tasso di connessione dei fabbricati civili alla rete e, senza possibilità di smentita, antecedenti al passaggio della gestione a Consac, come peraltro conferma – dopo numerose riunioni sul tema – anche il resoconto di un tavolo tecnico congiunto tra l’Autorità di Ambito Sele, il Comune Teggiano e la stessa Consac del 23/12/2015.
Nel 2014, intanto, sulla scorta di un’attività informativa avviata nel 2007 (con richiesta d’integrazione dati
dell’aprile 2011), quindi pure qui ben prima del passaggio a Consac, la Commissione Europea ha inviato una lettera di costituzione in mora nei confronti dell’Italia in riferimento alla procedura d’infrazione concernente il trattamento delle acque reflue urbane, poiché sul territorio nazionale era stata riscontrata la mancata conformità di circa mille “agglomerati”. Tra questi, il comune di Teggiano. La non conformità in questione, attinente alla mancata connessione alla rete fognaria, risulta quindi – ed è bene chiarirlo ancora una volta – un’anomalia antecedente al subentro di Consac nella gestione del servizio fognario- depurativo. Criticità strutturali rilevanti che il Comune, anche dopo il subentro di Consac, nonostante le precise competenze assegnate all’ente dalla legge, non ha mai affrontato. Come non ha mai intrapreso, con le varie amministrazioni che si sono succedute, alcuna iniziativa volta a uscire dall’impasse.
In pratica – come facilmente dimostrabile – ripristini, adeguamenti e manutenzioni straordinarie sono stati effettuati solo ed esclusivamente da Consac, al pari di indagini e rilevazioni particolarmente complesse ed estese. E ad oggi è grazie all’impegno di Consac se sono state ammesse a finanziamento regionale progettazioni per oltre 13 milioni di euro, alcune delle quali in avanzata fase e prossime all’avvio della fase esecutiva. Inoltre, nonostante enormi difficoltà, a partire dal 2022 sono state intraprese, in sostituzione del Comune, campagne di allacciamenti massivi che ad oggi contano la realizzazione di centinaia di nuove connessioni; attività che – e non se ne comprende la ragione – sono state classificate come nuovi allacciamenti pure se, nella realtà dei fatti, si è trattato di vere e proprie attivazioni di tronchi fognari, mai messi in esercizio, e per i quali è stato anche necessario effettuare riparazioni, revisioni, modifiche.
La fattiva collaborazione di Consac è quindi resa evidente anche dall’esposizione economica e finanziaria che comporta la realizzazione degli allacciamenti in questione. Consac gestioni idriche spa è il soggetto gestore del servizio idrico integrato per 56 Comuni compresi nell’area Cilento – Vallo di Diano”.














