Un’indagine partita da una denuncia presentata nel Salernitano ha portato alla scoperta di una vasta rete di frodi informatiche e riciclaggio di denaro, con decine di persone coinvolte in diverse regioni d’Italia. Nella giornata odierna i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia e i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari reali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica.

Il provvedimento ha disposto il sequestro di conti correnti e rapporti finanziari riconducibili agli indagati, finalizzato al recupero delle somme indebitamente percepite. L’inchiesta vede complessivamente 68 persone indagate con l’accusa di riciclaggio.
L’indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata da un cittadino presso la Stazione dei Carabinieri di Giffoni Valle Piana, nel Salernitano, che aveva segnalato l’apertura fraudolenta di rapporti finanziari a suo nome. Da quel primo episodio gli investigatori hanno ricostruito un sistema ben organizzato di truffe online.
Secondo quanto emerso, gli indagati si sarebbero finti operatori bancari contattando le vittime e inducendole a inserire i propri dati personali su siti internet contraffatti, creati appositamente e raggiungibili tramite link inviati ai malcapitati. In questo modo riuscivano ad accedere ai conti correnti delle vittime e a trasferire il denaro su nuovi conti aperti da prestanome.
Per rendere più difficile la tracciabilità delle somme, il denaro veniva rapidamente prelevato in contanti oppure convertito in criptovalute attraverso piattaforme di scambio estere.
L’attività investigativa ha interessato un raggio d’azione molto ampio, coinvolgendo numerose province italiane tra cui Salerno, Napoli, Caserta, Potenza, Lecce, Taranto, Roma e Macerata. Complessivamente le vittime individuate sono 89 e il volume del denaro sottratto supera il milione e mezzo di euro, cifra oggetto del sequestro eseguito oggi su conti correnti e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati.














