Dopo il successo dello scorso anno, la slittovia di Castelmezzano è pronta a ritornare operativa dal prossimo 4 aprile. Il percorso su rotaia, che scivola lungo 1180 metri di tracciato, con pendenze che arrivano al 65% e una velocità che può toccare i 40 km/h, nella scorsa stagione ha attirato migliaia di persone. La discesa – che copre 750 metri, mentre la risalita a cremagliera e alimentata da energia rinnovabile, si sviluppa per 430 metri – è un modo diretto di entrare nel paesaggio delle Dolomiti lucane.

L’annuncio della ripartenza è stata comunicata dallo stesso primo cittadino, Nicola Valluzzi. “Il nostro è un paese che non smette di cercare nuove strade per raccontarsi, restando fedele alla propria identità. I numeri nel 2025 ci hanno dato fiducia, ma quello che conta davvero è la qualità di chi arriva: persone curiose, attente, che scelgono i borghi per ciò che sanno offrire in termini di autenticità. È questa la direzione in cui vogliamo continuare”, ha commentato annunciando anche, per l’estate, l’apertura del ‘Museo delle Migrazioni Vincenti’, dedicato alla storia degli uomini partiti tra fine Ottocento e primo Novecento per costruire i grattacieli di New York. “E poi ci sono le residenze artistiche, con artisti internazionali che in giugno porteranno nuovi sguardi e interventi luminosi, sonori e colorati tra queste pietre, e il consolidato Volo dell’Angelo che dall’1 maggio tornerà a unire Castelmezzano al dirimpettaio Pietrapertosa in un attraversamento sospeso tra cielo e roccia e poi il Ponte Nepalese, le Vie Ferrate e il Cammino letterario delle 7 pietre”.














