Si è tenuto in Prefettura a Salerno un incontro dedicato al contrasto dello sfruttamento lavorativo, al lavoro nero e al fenomeno del caporalato, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine e parti sociali.

Al tavolo hanno partecipato rappresentanti delle forze di polizia, degli enti ispettivi e sanitari, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali, insieme all’assessorato regionale al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania.
Il confronto ha evidenziato come il fenomeno interessi diversi settori produttivi del territorio, in particolare agricoltura, edilizia, logistica e servizi, incidendo sia sulla tutela dei diritti dei lavoratori sia sulla concorrenza tra imprese.
Nel corso della riunione è emersa la necessità di rafforzare le attività di controllo e di migliorare l’individuazione delle situazioni di sfruttamento, spesso difficili da intercettare a causa della natura sommersa del fenomeno.
Tra le misure annunciate, la costituzione di un Osservatorio in Prefettura incaricato di analizzare e sistematizzare indicatori utili a individuare le dinamiche di lavoro irregolare. Prevista anche l’istituzione di un tavolo operativo per coordinare i controlli congiunti, evitando sovrapposizioni e aumentando l’efficacia delle verifiche sul territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata alla condizione dei lavoratori stranieri, spesso impiegati in situazioni di vulnerabilità e rischio sfruttamento, con ricadute sociali ed economiche sul sistema produttivo locale.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati dati sull’andamento degli infortuni sul lavoro, elaborati dagli enti competenti, che mostrano una diminuzione degli incidenti non mortali tra il 2023 e il 2025, a fronte però di un incremento degli eventi mortali nell’ultimo anno.
Tra le proposte emerse anche la realizzazione di un vademecum informativo sui diritti e sulle tutele dei lavoratori, da diffondere attraverso istituzioni, associazioni e sindacati.
In chiusura, è stato ribadito l’obiettivo di rafforzare la collaborazione stabile tra tutti gli attori coinvolti, puntando non solo sulla repressione dei reati ma soprattutto sulla prevenzione, attraverso formazione, informazione e maggiore consapevolezza.














