ULTIME NEWS!

sabato, 23 Maggio, 2026
AttualitàAltroPrimo pianoRegione BASILICATA

Progetto eolico da 28 Megawatt, scintille a Vietri di Potenza. Giordano: “Territorio sotto pressione, non accettiamo logiche di spoliazione”

Nuovo fronte di tensione a Vietri di Potenza sul tema dell’energia rinnovabile e dell’impatto degli impianti industriali sul paesaggio. Un progetto eolico di grande dimensione torna infatti a dividere istituzioni locali e proponenti, alimentando una polemica che il Comune definisce ormai “strutturale”. A intervenire con toni molto netti è il sindaco di Christian Giordano, che parla di una pressione crescente sul territorio e di una sequenza di iniziative autorizzative che, secondo l’amministrazione, rischiano di alterare in modo irreversibile l’assetto paesaggistico locale. Il progetto contestato riguarda un parco eolico da 28 megawatt previsto tra Vietri di Potenza e Savoia di Lucania, con interventi connessi anche nel territorio di Picerno. L’impianto prevede cinque aerogeneratori, ciascuno con altezze superiori ai 200 metri, due dei quali ricadrebbero nel comune vietrese.

Per il primo cittadino si tratterebbe di strutture “paragonabili, per impatto visivo, a edifici di oltre sessanta piani”, destinate a incidere profondamente su un’area che, sostiene, ha caratteristiche paesaggistiche e ambientali di pregio. Giordano denuncia inoltre quello che considera un effetto domino generato da precedenti autorizzazioni nel settore eolico, che avrebbero aperto la strada a ulteriori richieste progettuali sul territorio. L’amministrazione comunale, afferma, ha già espresso più volte la propria contrarietà e intrapreso azioni di contestazione nelle sedi competenti. Accanto all’eolico, il Comune segnala anche nuove richieste per impianti fotovoltaici su scala industriale. Alcune istanze sarebbero state respinte in sede di Conferenza dei Servizi, ma successivamente oggetto di ricorso davanti al TAR da parte delle società proponenti, aggravando il contenzioso amministrativo.

Nel suo intervento, il sindaco amplia il quadro critico alla governance regionale, sostenendo che in Basilicata mancherebbe una pianificazione organica del territorio. In particolare, viene evidenziata l’assenza di strumenti aggiornati di programmazione paesaggistica e la confusione normativa legata alla definizione delle cosiddette “aree idonee”, che renderebbe più complesso il controllo degli interventi. Un ulteriore punto di attrito riguarda la coesistenza tra politiche di tutela ambientale e autorizzazioni industriali: da un lato, sottolinea il Comune, si finanziano progetti di valorizzazione naturalistica, dall’altro si consentirebbero impianti energivori a ridosso delle stesse zone oggetto di tutela. L’amministrazione sostiene inoltre di aver segnalato possibili criticità giuridiche al Dipartimento Ambiente regionale, senza ricevere riscontro, e interpreta questo silenzio come un ulteriore elemento di preoccupazione. La posizione del Comune resta comunque ferma: nessuna opposizione alle fonti rinnovabili, ma rifiuto di modelli ritenuti speculativi e poco integrati nel contesto locale. “La transizione energetica – è il messaggio politico – deve essere compatibile con i territori e generare benefici diffusi”.

In chiusura, Giordano rilancia l’idea di un modello alternativo basato sulle comunità energetiche, viste come strumento per coinvolgere direttamente i cittadini e distribuire in modo più equo i vantaggi della produzione energetica.

“Non accetteremo trasformazioni imposte dall’esterno”, è la linea dell’amministrazione, che annuncia la prosecuzione delle azioni politiche e legali. Il confronto sul futuro energetico dell’area, dunque, appare destinato a proseguire ancora a lungo.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati