Si sono concluse nella notte, al Molo Manfredi di Salerno, le operazioni di sbarco dei 75 migranti che sono stati soccorsi nel Mediterraneo dalla nave Ocean Viking. A bordo dell’imbarcazione, attraccata al porto poco prima dell’una, erano presenti cittadini provenienti dalla Somalia, dall’Eritrea, dalla Siria, dal Sud Sudan e dall’Iran. Tra loro anche 33 minori non accompagnati e 4 minori accompagnati. Inizialmente le persone soccorse erano 78, ma tre di loro – una madre con due bambini piccoli – sono state fatte sbarcare precedentemente a Siracusa per esigenze specifiche.

Le operazioni, che si sono svolte senza criticità e in totale sicurezza, sono state divise in due fasi. La prima al porto, contenuta nei tempi più stretti possibili, e la seconda in via dei Carrai, dove si sono concentrate le attività più articolate. Oltre al fotosegnalamento e all’identificazione, affidati alla Questura e alle forze di polizia, sono state effettuate le verifiche sulle condizioni sanitarie e sulle situazioni di vulnerabilità. “Ci sono le nuove procedure introdotte da giugno con il Patto europeo su migrazione e asilo, che prevedono controlli già a bordo molto più accurati da parte dell’Usmaf” ha spiegato il prefetto di Salerno, Francesco Esposito. “Una volta effettuati questi controlli – ha aggiunto – c’è una fase che sostanzialmente ricalca le procedure precedenti: un primo controllo sanitario per eventuali ospedalizzazioni, poi il rifocillamento e un primo fotosegnalamento”.

Si tratta del quarantaquattresimo sbarco gestito dalla Prefettura di Salerno e del primo di dimensioni rilevanti dopo l’entrata in vigore, lo scorso giugno, del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, che prevede controlli più stringenti sull’identificazione e la consultazione delle banche dati, nonché sul fronte sanitario e delle vulnerabilità. Un ruolo centrale è stato svolto dalla Croce Rossa, con un team nazionale attivato dalla Prefettura per i controlli sanitari, e dall’agenzia europea per l’asilo per la valutazione delle vulnerabilità. Sul posto erano presenti anche mediatori culturali e interpreti, per tradurre in più lingue prescrizioni, tutele e garanzie riconosciute ai migranti, e l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Salerno, Paola De Roberto.














