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sabato, 18 Aprile, 2026
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Associazione criminale smantellata a Salerno: 16 arrestati per droga e cellulari in carcere

Nella mattinata odierna, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno e il personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 16 individui. Di questi, 9 sono stati posti in carcere e 7 ai domiciliari. Gli indagati sono coinvolti, tra l’altro, in reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e all’introduzione di telefoni cellulari all’interno della casa circondariale “A. Caputo” di Salerno.

In particolare, il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Guglielmo DI MARTINO (Cl. 81), Luca SPAGNUOLO (Cl. 85), Amedeo AVALLONE (Cl. 89), Mario PESCE (Cl. 80), Marco MOLINARO (Cl. 88), Antonio PAGANO (Cl. 81), Arcangelo BUONTEMPO (Cl. 85) e Federico AMARANTO (Cl. 84).

Gli arresti domiciliari sono stati applicati a Maurizio VISCIDO (Cl. 76), Angelo LONGOBARDI (Cl. 76), Marco BELLOSGUARDO (Cl. 74), Gerarda PARADISO (Cl. 2000), Angela CIANCI (Cl. 86) e Antonino MARATEA (Cl. 91).

Tra i destinatari del provvedimento cautelare figurano anche l’agente penitenziario Francesco GIUGLIANO e la compagna Annamaria RUSSO, entrambi già arrestati in flagranza di reato il 21 dicembre scorso per aver favorito, dietro pagamento, l’introduzione di stupefacenti e strumenti di comunicazione nella struttura carceraria.

Le indagini, condotte congiuntamente dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno e dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, supportati dal Gruppo Mezzi Tecnici dello SCICO, coinvolgono complessivamente 31 persone. A queste vengono contestati, oltre ai reati in materia di stupefacenti, episodi corruttivi, estorsione, vendita di un’arma modificata, riciclaggio e autoriciclaggio dei proventi illeciti attraverso l’acquisto di attività commerciali e auto di grossa cilindrata.

Secondo l’ipotesi accusatoria, Guglielmo DI MARTINO, legato al clan “DE FEO” di Bellizzi, avrebbe promosso un’associazione per delinquere tra agosto 2022 e febbraio 2023. L’associazione, composta da individui dentro e fuori dal carcere, avrebbe gestito attività illecite, controllando piazze di spaccio a Bellizzi, Montecorvino Pugliano e Battipaglia.

Le indagini hanno documentato l’ingresso di ingenti quantitativi di droga, con pagamento superiore a 50.000 euro tramite carte prepagate intestate a terzi. I proventi illeciti sono stati reinvestiti nell’acquisto di un centro estetico a Bellizzi e di un’auto di grossa cilindrata, entrambi sottoposti a sequestro.

Le indagini hanno delineato i ruoli precisi dei membri dell’associazione criminale: reperimento di stupefacenti, gestione di dispositivi e SIM, e utilizzo di carte prepagate attraverso familiari dei detenuti.

Si segnalano episodi corruttivi, una spedizione punitiva e la vendita di un’arma modificata. Detenuti “lavoranti” approfittavano della libertà di movimento per introdurre droga nelle sezioni carcerarie.

Il provvedimento cautelare è una misura disposta durante le indagini preliminari, e gli interessati sono considerati presunti innocenti fino alla sentenza definitiva. L’esecuzione coinvolge diversi comuni, tra cui Salerno, Angri, Bellizzi, Avellino, Eboli, Ariano Irpino, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, Santa Maria Capua Vetere, Lecce e Forlì.

Giuseppe Giardullo

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