L’imprenditore di Pomigliano d’Arco, propietario di un’azienda di carburanti che verrà espropriata per il passaggio dell’Alta velocità, è stato denunciato in seguito a un episodio avvenuto durante l’incontro in municipio con l’amministrazione comunale e rete ferroviarie. L’uomo secondo quanto ricostruito dalla Polizia municipale aveva aggredito un agente e poi fuggito. Ma l’uomo non ci sta e ha fornito la sua versione, non attraverso comunicati, interviste o un legale ma scrivendolo sui muri della sua azienda. Così in diversi lati della sua impresa, con tanto di date impresse, ha raccontato ciò che per lui è avvenuto.”Quando il sindaco non mi ha dato la parola – ha scritto – ho decido di andare via protestando e alla porta dell’aula consiliare ho subito un’aggressione, l’agente mi stava strangolando ma sono risciuto a divincolarmi e ci siamo calmati fino a stringerci la mano. Non sono scappato, anzi ci siamo salutati”. Occorre anche aggiungere che l’imprenditore con aziende nel Napoletano, a Eboli e nel Vallo di Diano è stato tra i primi a presentare un ricorso contro l’esproprio da parte dei Rete Ferroviaria italiana per la realizzazione dell’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria. A Eboli è rovente il clima da questo punto di vista con sei persone che hanno rifiutato l’offerta presentata dall’azienda di trasporti e diversi sono i ricorsi.













