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sabato, 18 Luglio, 2026
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L’appello della Siulp Potenza: “Non chiudete il reparto prevenzione crimine”

Il segretario generale del Siulp Potenza (Il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia), Giuseppe Trombetta, in una missiva indirizzata alle istituzioni, esprime preoccupazione per “La paventata chiusura del Reparto prevenzione crimine di Potenza”.

“Sarebbe un grande errore -afferma- e costituirebbe una grave perdita, non solo per il capoluogo ma per tutta la Basilicata”.

L’appello è dunque rivolto al presidente della Regione, Vito Bardi, al prefetto di Potenza, Michele Campanaro, al questore Giuseppe Ferrari.

Il tutto trae origine -spingendo il segretario della Siulp Potenza a prendere carta e penna – da una recente nota della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato in cui è, per citare sempre Trombetta, “conclamata l’esistenza di un progetto di revisione di alcuni uffici dedicati al controllo del territorio e la chiusura di alcuni di essi, sacrificabili a fronte di opinabili criteri economici”. Trombetta dunque afferma che “La chiusura di un ulteriore ufficio operativo della Polizia, dopo quella del Compartimento Polizia stradale Basilicata con il trasferimento dei suoi uomini ad altre mansioni non è la soluzione e non può essere, di certo, il modo corretto con il quale lo Stato risponde alle esigenze di sicurezza della cittadinanza in un territorio come quello lucano dove insistono insediamenti produttivi e dove esistono, come detto dalla Dia, conclamate organizzazioni criminali operanti in diversi Comuni. “Il Reparto rappresenta una vera e propria task force in grado di assicurare un intervento dinamico e capillare su più territori”.

Il sindacalista chiede inoltre di “valutare con attenzione ogni utile e possibile iniziativa per non privare la Basilicata di questo importantissimo ufficio e della professionalità dei suoi poliziotti” e “di intraprendere tutte le azioni per incrementare, anche l’organico attualmente di 33 unità”.

Redazione Basilicata

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