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lunedì, 25 Maggio, 2026
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La Regione Campania stanzia 3,5 milioni per la prevenzione del rischio sismico

La Regione Campania ha stanziato 3 milioni 550mila euro  per la realizzazione degli studi di Microzonazione Sismica (di livello 1 e di livello 3) e per la valutazione e l’analisi della “Condizione Limite per l’Emergenza dell’insediamento urbano”. I fondi sono destinati alla prevenzione del rischio sismico dei comuni. Si tratta di una azione fondamentale che si inquadra nel solco del decreto “l’Aquila”, per dotare i Comuni di informazioni utili per il governo del territorio, per la progettazione, per la pianificazione dell’emergenza e per la ricostruzione post sisma. Gli studi di Microzonazione Sismica hanno infatti l’obiettivo di razionalizzare la conoscenza sulle alterazioni che lo scuotimento sismico può subire in superficie.

In sostanza, si tratta di contributi per le indagini mirate all’approfondimento del comportamento dinamico dei terreni rispetto alle sollecitazioni di un terremoto. Attraverso la microzonazione sismica è possibile individuare e caratterizzare le zone stabili, le zone stabili suscettibili di amplificazione locale e le zone soggette a instabilità, quali frane, rotture della superficie per faglie e liquefazioni dinamiche del terreno. 

I comuni possono presentare domanda per l’assegnazione dei fondi disponibili. Le risorse vengono concesse ai comuni a fronte di una minima compartecipazione alle spese. L’importo massimo del contributo concedibile alle amministrazioni locali dipende dal numero di abitanti residenti. Nel caso della Microzonazione Sismica di livello 1 è incentivata la partecipazione dei comuni in forma associata. Con questa analisi si punta infatti ad avere un quadro completo della risposta locale ad un sisma e a conoscere, in particolare, a seguito del manifestarsi di un terremoto, qual è la soglia al cui superamento l’insediamento urbano conserva comunque, nel suo complesso, l’operatività della maggior parte delle funzioni strategiche per l’emergenza, la loro accessibilità e connessione con il contesto territoriale.

Il decreto sulla microzonazione sismica si affianca a quello approvato ad aprile scorso che, sempre nell’ambito della prevenzione sismica, ha stanziato 17 milioni e 200mila euro per gli interventi su edifici strategici comunali.

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