Sacchi pieni di spazzatura, bottiglie di plastica abbandonate ed erba alta. E’ questo lo scenario che si presenta ai visitatori dell’area del Fiume e Cascate Auso nel comune di Sant’Angelo a Fasanella. A denunciare la situazione è il gruppo politico di minoranza “Impegno Comune” nelle figure dei consiglieri comunali Pietro Cappelli, Bruno Tierno e Michele Manfredi.

Lo stato di abbandono dell’area verde rappresenta un problema che va avanti già da un anno. Cittadini e numerosi visitatori hanno segnalato, attraverso foto e messaggi, lo stato in cui versa una zona meravigliosa del Parco del Cilento e Vallo di Diano. In uno dei messaggi inviati da una turista si legge “sono venuta con amici a vedere le cascate di Sant’Angelo a Fasanella tanto decantate. Ma il contorno è da terzo mondo. Erbacce alte, immondizia, tutto buttato lì. E non vado oltre. Avete un territorio meraviglioso ma non sapete conservarlo”.

“Lo stato di abbandono e la presenza di rifiuti – si legge nell’esposto presentato al sindaco e alla maggioranza- oltre a deturpare lo spazio verde interessato da un punto di vista estetico, va ad arrecare seri danni al corso d’acqua e all’habitat circostante, con drammatiche conseguenze su flora e fauna del luogo. Questa è una cosa inaccettabile per uno spazio naturale inserito in un Parco Nazionale”.

“Tali condizioni, in un paese civile- continua il testo- non possono esistere. Il disinteresse verso tali luoghi, che dovrebbero essere di primario interesse per un’amministrazione, è allarmante”.














