ULTIME NEWS!

domenica, 17 Maggio, 2026
CronacaAltroPrimo piano

Archiviata la querela del sindaco di Abbiategrasso contro la giornalista Sara Manisera

 “Il fatto non sussiste”. Con questa formula il Giudice per le indagini preliminari di Crotone, Elisa Marchetto, ha archiviato il procedimento penale contro la giornalista freelance originar idi Auletta, Sara Manisera, che è stata difesa dallo Sportello legale di Ossigeno dalla querela promossa a settembre 2022 dal sindaco di Abbiategrasso, Cesare Francesco Nai, per diffamazione aggravata e calunnia. La querela si riferiva al fatto che Manisera aveva detto pubblicamente: “Ad Abbiategrasso, in provincia di Milano, ho visto le mafie entrare nel comune, negli appalti pubblici, e soprattutto dentro il cemento, perché alle mafie una cosa che piace tanto è il cemento, i centri commerciali”. Il giudice ha accolto la tesi della difesa, rappresentata dall’avvocato Andrea Di Pietro, su incarico dello Sportello Legale di Ossigeno per l’Informazione, che opera in collaborazione con Media defence.

“Sono molto contenta di questa archiviazione perché dimostra ancora una volta quanto siano diffuse le querele volte a silenziare le voci più critiche del potere, siano esse giornalisti o attivisti – ha dichiarato Sara Manisera -. Ringrazio Ossigeno per l’Informazione che mi ha accompagnata e difesa in questi due anni pro bono, elemento fondamentale per una giornalista indipendente. E infine grazie a tutta la società civile che si è attivata e mobilitata in difesa del diritto ad essere informati”.

Quando ha pronunciato la frase oggetto della querela Sara Manisera aveva appena ricevuto il Premio Diego Tajani proprio per il suo impegno civile. Alla cerimonia erano presenti, in quanto anch’essi premiati, il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, lo scrittore Antonio Nicaso e l’esperto di mafie Isaia Sales. Tutti premiati per il loro impegno civile.

Sara Manisera, in un ampio discorso, rivolgendosi agli studenti presenti, invitandoli a tutelare l’ambiente, a difendere il loro territorio, aveva parlato della sua esperienza personale, sottolineando due punti: le mafie non agiscono solo in Calabria, ma ovunque, anche al nord, investono e riciclano parte dei loro proventi illeciti nella speculazione edilizia, cospargendo il territorio di cemento. Perciò, aveva aggiunto, per difendersi dalle infiltrazioni mafiose la prima cosa da fare è proprio difendere l’ambiente. Aveva citato il territorio di Abbiategrasso in quanto lontano dalla Calabria, trovandosi alle porte di Milano.

“Ossigeno” ha classificato questa querela come un’azione temeraria e intimidatoria volta a limitare la partecipazione al dibattito pubblico (SLAPP) e oggi esprime soddisfazione per la decisione del GIP di archiviare, su proposta del pm, con questa motivazione: “Le dichiarazioni sono del tutto circonstanziate ed indeterminate e perciò inidonee a ledere  la reputazione di alcuno”.

Anche il pubblico ministero ha scritto nella richiesta di archiviazione:

“Il fatto denunciato (nella querela, ndr) non sussiste e il procedimento deve essere archiviato in quanto non è ipotizzabile, in caso di vaglio dibattimentale, la possibilità di pervenire ad una possibile pronuncia di condanna per il fatto denunciato o altri fatti di reato…. Nel caso di specie, l’affermazione proferita dall’indagata durante il suo intervento in occasione dell’evento pubblico “Premio Nazionale Diego Tajani”, risulta essere del tutto generica e non diretta a soggetti determinati o determinabili, visto che non è circoscritto l’ambito  temporale della notizia che è stata diffusa durante tale intervento, con la conseguenza che non sono identificabili in concreto gli amministratori comunali rappresentanti del Comune di Abbiategrasso a cui la frase ritenuta diffamatoria sarebbe stata indirizzata… Da ciò ne deriva l’assoluta indeterminatezza delle persone offese, che non possono intendersi individuate in modo indiscriminato e indeterminato in tutti i cittadini del Comune di Abbiategrasso o negli amministratori comunali che si sono succeduti nel tempo”. ASP

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati