Si lotta ancora per estinguere l’incendio divampato il 2 agosto tra le montagne di Sala Consilina. Il rogo, con ogni probabilità di origine dolosa, è partito da località San Raffaele per poi estendersi alle zone limitrofe, complice anche il vento che ha soffiato in questi giorni e lo stato della vegetazione, molto fitta e secca. Gli interventi messi in atto per lo spegnimento delle fiamme sono stati tempestivi, con gli agenti della Polizia Municipale e un dipendente dell’Ufficio tecnico del Comune di Sala Consilina che hanno cercato di contenere il rogo sin da subito. A questi si sono poi aggiunti i Vigili del Fuoco, le squadre antincendio della Comunità Montana, la Forestale e la Protezione Civile Regionale per evitare che le fiamme potessero raggiungere una zona abitata situata proprio in località San Raffaele. Meritano inoltre una menzione i tanti cittadini volontari che con pochissimi mezzi e rischiando in prima persona hanno deciso di collaborare e dare una grande mano e hanno contribuito a spegnere in fuoco in alcune località.
Viste le dimensioni importanti che stava prendendo l’incendio si sono presto resi necessari gli interventi di mezzi aerei. Il 4 agosto è stato istituito un D.O.S., direttore operativo allo spegnimento, che ha fatto richiesta di 1 elicottero e 2 canadair che si sono attivati immediatamente. A questi si è poi aggiunto anche l’elicottero ERIKSSON S-64, il velivolo antincendio con la maggior capacità di carico al mondo, 9.600 litri.

La situazione, che sembrava rientrata e sotto controllo nella prima mattinata di ieri, con la presenza soltanto di alcune fumarole ancora attive tenute a bada dal personale di terra, è peggiorata intorno alle 12:30. Le condizioni climatiche sfavorevoli, in particolare il rinforzo del vento, hanno riacceso un incendio radente che continua a interessare la pineta di Sala Consilina. Ciò ha reso necessario l’intervento di un mezzo aereo Canadair. Le operazioni di spegnimento, coadiuvate dalle Direttive Operative di Sicurezza (DOS), risultano particolarmente complesse a causa della posizione dell’incendio, situato in una zona che agisce da “canale”, caratterizzata da un terreno impervio e da un vento che ostacola sia le operazioni aeree che quelle a terra.
Sta di fatto che, purtroppo, al settimo giorno dall’innesco l’incendio sulle montagne di Sala Consilina risulta ancora non estinto, con mezzi aerei ancora attivi per cercare di spegnere quei roghi che continuando a martoriare il versante campano dei Monti della Maddalena.














Gli amministratori dovranno concentrare l’attenzione sulla montagna e sulle aree rurali e non solo sul centro urbano. Si otterranno meno consensi, ma si riuscirà a salvaguardare l’ecosistema.
…….fatto salvo l’impegno di volontari e forze dell’ordine bisogna anche dire che l’abbandono delle nostre terre , che una politica distratta ha trasformato in vergognoso degrado , e la mancata pulizia di valloni e sottobosco oltre alla collusione con chi ha interesse a estendere il numero degli addetti ai lavori di disboscamento e pulizia ambientale per clientelismo e propaganda elettorale hanno determinato questo enorme incendio che erano anni che non si verificava. Il trombone alla regione campania ed i suoi scherani schierati in tutta la regione hanno abbandonato da decenni il vallo di diano ed i risultati sono questi. Ciononostante continuano a mietere successi elettorali in queste terre. Vero è che nel vallo si è capaci di votare anche la lega lombarda e peggio di così è impossibile ed idiotamente autolesionista.