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venerdì, 24 Aprile, 2026
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Una giornata di sport e solidarietà: la visita del Potenza Calcio alla casa circondariale di Potenza

Una delegazione di calciatori e tesserati del Potenza Calcio, capitanata dal presidente Donato Macchia e dal Club Manager Carmine Tramutola, ha fatto visita in mattinata ai detenuti della Casa Circondariale A. Santoro di Potenza per aderire all’iniziativa promossa dall’ADISE di Basilicata e dallo storico allenatore ed ex dirigente del Potenza Calcio, Gerardo Passarella.
Una significativa occasione di confronto, una piacevole giornata nella quale i ragazzi della Casa Circondariale hanno avuto modo di dialogare e sfidare in una partita di calcetto alcuni esponenti della squadra del capoluogo.

È stato un onore per noi trascorrere questa giornata insieme ai ragazzi della Casa Circondariale, soprattutto alla vigilia delle festività natalizie, un momento che invita tutti alla riflessione e alla condivisione”. È quanto ha dichiarato il presidente del Potenza Calcio, Donato Macchia, che ha aggiunto: “Confrontarci con loro, ascoltare le loro storie e vedere nei loro occhi la gioia di un momento di leggerezza è qualcosa che ci ha profondamente arricchiti. La speranza è di essere stati da stimolo per guardare al futuro con fiducia e maggiore spensieratezza. Il nostro intento è quello di essere un riferimento per ogni membro della comunità, nessuno escluso. L’obiettivo di mettere al centro i valori umani, prima ancora di quelli sportivi, è ciò che alimenta giornate come questa e ci permette di entrare in simbiosi con tutte le realtà del territorio. Questa giornata – ha concluso il presidente – ha lasciato un segno indelebile in tutti noi”.

Emozioni condivise anche da Passarella: “Puntiamo a fare altre giornate simili, lo sport deve necessariamente avere delle finalità sociali. Ringrazio sentitamente il presidente Donato Macchia e tutta la società del Potenza Calcio per aver consentito alla realizzazione di questa giornata e aver dato ampia disponibilità per ogni nostra richiesta. I doni fatti ai ragazzi della struttura sono sinonimo di una società dalla grande bontà d’animo, intenta a riservare attenzioni speciali verso il prossimo”.

Una delegazione del Potenza Calcio, guidata dal presidente Donato Macchia e dal Club Manager Carmine Tramutola, ha visitato la Casa Circondariale “A. Santoro” di Potenza, accogliendo l’invito dell’ADISE di Basilicata e del noto allenatore ed ex dirigente del club, Gerardo Passarella. Un incontro che si è rivelato un’occasione di dialogo e riflessione, all’insegna di una solidarietà che va oltre il calcio.

L’iniziativa ha offerto ai detenuti la possibilità di confrontarsi e divertirsi con alcuni calciatori rossoblù, che hanno partecipato a una partita di calcetto con i ragazzi della struttura. Un incontro che ha messo in luce, al di là delle differenze, il valore umano e l’importanza della condivisione, specialmente alla vigilia delle festività natalizie.

“È stato un onore trascorrere questa giornata insieme a loro,” ha dichiarato il presidente Donato Macchia. “Un momento che invita alla riflessione, alla speranza e alla solidarietà, valori che il Potenza Calcio ha sempre cercato di promuovere, dentro e fuori dal campo. Ascoltare le storie di queste persone e vedere nei loro occhi la gioia di un momento di spensieratezza ci ha profondamente arricchiti. Spero che questa esperienza possa essere da stimolo per affrontare il futuro con fiducia e ottimismo, e che possa rappresentare un passo verso la reintegrazione nella comunità.”

Macchia ha sottolineato come l’obiettivo del club sia quello di essere un punto di riferimento per tutti i membri della comunità, mettendo al centro prima di tutto i valori umani. “Questa giornata rappresenta l’essenza del nostro impegno sociale – ha aggiunto – un legame che non è solo sportivo, ma che si estende a tutte le realtà del territorio, promuovendo inclusività e rispetto reciproco.”

Le emozioni provate sono state condivise anche da Gerardo Passarella, che ha dichiarato: “Lo sport ha una missione ben più grande del semplice intrattenimento. Deve servire anche a costruire ponti e offrire occasioni di riscatto. Ringrazio sinceramente il presidente Macchia e la società del Potenza Calcio per aver reso possibile questa iniziativa, dimostrando una grande sensibilità verso chi vive in situazioni di difficoltà. I doni fatti ai ragazzi della Casa Circondariale sono il segno di una società che crede fermamente nella bontà d’animo e nel valore del prossimo.”

In questo gesto di umanità e vicinanza, il Potenza Calcio ha dato un segno tangibile di quanto lo sport possa essere un potente strumento di cambiamento e integrazione sociale, capace di lasciare un’impronta positiva nei cuori di chi ha bisogno di riscoprire la speranza.

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