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domenica, 9 Agosto, 2026
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Vertenza Callmat: vertice in Regione Basilicata. Appello per soluzioni condivise e futuro occupazionale”

Durante un incontro preparatorio tenutosi oggi a Potenza, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, ha enfatizzato l’importanza di “avanzare proposte per giungere a una soluzione condivisa” in vista dell’incontro programmato per mercoledì 8 gennaio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riguardante la vertenza Callmat. Alla riunione hanno partecipato anche il consigliere regionale Michele Napoli, dirigenti della Direzione generale allo Sviluppo economico, e rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle imprese Callmat e TIM.

Durante l’incontro, i sindacati hanno unitariamente esortato Callmat a ritirare la procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 252 lavoratori della sede di Matera e a considerare l’attivazione di ammortizzatori sociali. Cupparo ha sollecitato Callmat a prendersi la responsabilità per la risoluzione della vertenza.

I rappresentanti di Callmat hanno confermato la diminuzione dei flussi e si sono detti aperti a esplorare proposte alternative ai licenziamenti, nonché all’attivazione di ammortizzatori sociali in un contesto più ampio, che tenga conto delle azioni di TIM e di altri attori.

Dall’altro lato, i rappresentanti di TIM hanno comunicato che, a causa del calo dei volumi produttivi, l’azienda intende gestire i servizi attraverso i propri call center, che contano circa 4100 dipendenti, richiedendo quindi riconoscimento della situazione attuale.

I sindacati hanno chiesto chiarimenti sulla discrepanza dei dati tra TIM e Callmat e hanno sollecitato TIM a presentare un piano industriale alternativo alla chiusura, per consentire a Callmat di richiedere gli ammortizzatori sociali e garantire la tenuta occupazionale.

Cupparo, sostenendo le istanze sindacali, ha auspicato “una collaborazione concreta da parte di tutte le parti” , sollecitando la società di telefonia mobile a fornire, prima dell’incontro ministeriale dell’8 gennaio, i dati sui flussi che potrebbero essere garantiti al call center di Matera. Ha infine ribadito l’impegno a trovare soluzioni utili per il futuro di un’attività che coinvolge circa 400 lavoratori e che svolge un’importante funzione sociale.

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