Una profonda tristezza ha colpito la comunità di Battipaglia dopo la tragica morte di una giovane insegnante ed ex logopedista di 36 anni. La sua vita è stata spezzata da un colpo di pistola al cuore, rinvenuto nell’abitazione di un amico a Carbonara di Nola lo scorso 7 gennaio. Secondo le prime indagini, potrebbe trattarsi di un suicidio.

La vittima, originaria di Marigliano e residente a Battipaglia da circa sette anni in Viale Monsignor Vicinanza, aveva trascorso la notte a casa di un amico, anch’esso insegnante di educazione fisica. È stato lui a scoprire il corpo senza vita della donna all’alba e a contattare immediatamente i soccorsi. Purtroppo, all’arrivo del personale medico del 118, non è stato possibile fare altro che constatare il decesso e avvisare i Carabinieri, i quali hanno informato il magistrato di turno presso la Procura di Nola.
Le indagini preliminari hanno rivelato che la pistola con cui la 36enne si sarebbe tolta la vita era regolarmente detenuta dall’amico. Per chiarire la dinamica dell’accaduto, il pubblico ministero ha disposto lo Stub, un esame volto a verificare la presenza di polvere da sparo sulle mani sia della vittima che del proprietario dell’arma.














