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martedì, 9 Giugno, 2026
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Prevenzione della brucellosi bufalina: Coldiretti Campania invita alla disinfezione delle stalle

La lotta contro la brucellosi bufalina nella Regione Campania sta attraversando una fase cruciale, con l’adozione di misure rigorose per arginare la diffusione della malattia. Un aspetto fondamentale di questo percorso è rappresentato dalla cura dell’igiene negli allevamenti, che gioca un ruolo chiave nel prevenire la recrudescenza di nuovi focolai. Il rispetto delle linee guida stabilite dal Ministero della Salute è essenziale per ottenere risultati efficaci e duraturi.

Recentemente, in un incontro con il Commissario di Governo D’Alterio, è stato ribadito l’impegno verso il Piano di Eradicazione della brucellosi bufalina, volto a ridurre al minimo il numero di focolai attivi. Salvatore Loffreda, Direttore di Coldiretti Campania, ha sottolineato l’importanza di seguire le indicazioni del piano: “Non più tardi di una settimana fa, abbiamo incontrato il commissario D’Alterio, che ha invitato tutti noi a seguire scrupolosamente le misure del Piano di Eradicazione per abbattere il numero di focolai attivi. Ecco perché Coldiretti Campania esorta gli allevatori a rispettare quanto previsto dal decreto del Ministero della Salute del 2 maggio 2024, in particolare riguardo all’esecuzione di accurate disinfezioni delle stalle dopo il superamento dei focolai.”

Una delle misure principali introdotte riguarda l’obbligo di disinfezione straordinaria nelle strutture infette. Oltre al divieto di fecondazione naturale e artificiale negli allevamenti che hanno registrato casi di brucellosi, è stata stabilita la necessità di seguire un protocollo specifico di disinfezione, come previsto dall’allegato 1/d del regolamento. Il protocollo deve essere esaminato e validato dal Servizio Veterinario dell’ASL, che garantirà la corretta esecuzione delle operazioni in ogni fase.

Tuttavia, queste misure hanno suscitato malumori tra gli allevatori bufalini, in particolare per le difficoltà logistiche ed economiche legate all’esecuzione della disinfezione straordinaria, specialmente nelle strutture in cui sono ancora presenti gli animali. La gestione di queste operazioni, infatti, non è priva di complessità e richiede una gestione attenta e meticolosa, tanto da sollevare preoccupazioni riguardo all’impatto economico sulle aziende.

Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania, ha insistito sulla necessità di un’applicazione rigorosa delle misure di bio-sicurezza: “Applicare una accurata disinfezione delle stalle dopo l’abbattimento dei capi infetti e rispettare le norme di bio-sicurezza negli allevamenti, evitando la movimentazione di animali senza i controlli previsti dalla normativa vigente, sono passi fondamentali per prevenire l’insorgere di nuovi focolai. È imperativo isolare immediatamente coloro che si oppongono all’applicazione di queste linee guida. Chi non le segue non solo mette a rischio il proprio allevamento, ma può causare danni anche agli altri allevatori della zona.”

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