Negli ultimi anni, l’interesse per i borghi lucani è aumentato grazie a strategie di promozione che puntano sull’autenticità e la bellezza locale. Per migliorare l’offerta turistica, è fondamentale creare reti di cooperazione tra pubblico e privato, favorendo l’interconnessione tra siti naturali, storici e culturali. Il successo dipende anche dal potenziamento delle infrastrutture e dalla promozione a livello nazionale e internazionale.

Il Comune di Sant’Angelo Le Fratte, a nome dei 12 Comuni della Rete “Bel” (Borghi Eccellenti Lucani), sottolinea l’importanza di una collaborazione tra i piccoli centri lucani per valorizzare il turismo in Basilicata. I borghi della rete, che offrono eccellenze come cibo, arte e tradizioni, hanno superato il campanilismo locale, riconoscendo che l’unicità di ciascun borgo arricchisce l’intero sistema. La cooperazione tra i Comuni è la chiave per costruire una nuova identità turistica, basata su una strategia comune.
Altri borghi hanno già manifestato interesse ad aderire alla rete, che rimane aperta e inclusiva, promuovendo le specificità locali e creando sinergie. I Comuni che fanno parte della rete BEL sono: Sant’Angelo Le Fratte, Balvano, Bella, Pescopagano, Grumento Nova, Vietri di Potenza, Campomaggiore, Castelmezzano, Pietrapertosa, San Fele, Ruoti e Rapone.
I borghi BEL hanno dimostrato di possedere eccellenze materiali e immateriali, come cibo, arte, archeologia, natura, trekking e tradizioni locali. Hanno superato il “campanilismo sterile” e capito che l’unicità di ogni borgo arricchisce il sistema complessivo. Lavorare insieme in sinergia è essenziale per consolidare un trend positivo che vede i piccoli centri protagonisti di un nuovo modello di turismo.

I Borghi Eccellenti Lucani sono pronti ad affrontare una nuova fase, forti delle potenzialità già sviluppate. Solo con un approccio collaborativo sarà possibile realizzare le ambizioni turistiche della regione, valorizzando il patrimonio esistente e costruendo un futuro prospero per i borghi lucani, diventando protagonisti di una narrazione turistica sempre più autentica e ricca. La rete è un modello inclusivo, aperto a nuovi borghi che condividono la stessa visione, creando un sistema che promuove le specificità locali e favorisce la cooperazione.














