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domenica, 28 Giugno, 2026
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Astensione delle udienze civili e penali del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lagonegro: stop dal 10 al 14 marzo

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lagonegro ha proclamato un’astensione dalle udienze civili e penali da lunedì 10 marzo a venerdì 14 marzo. La decisione, comunicata con una nota a firma del Presidente Vincenzo Bonafine e della Consigliera Segretaria Rosa Pepe, è stata adottata per sollevare l’attenzione su alcune criticità persistenti che, nonostante gli sforzi di collaborazione con la Magistratura, non sono state risolte.

Le problematiche principali riguardano la gestione dei processi penali, con il numero e la durata eccessiva delle udienze, che spesso si protraggono fino a tarda sera, causando difficoltà per gli avvocati, molti dei quali non risiedono nelle vicinanze del Tribunale. Inoltre, sono stati evidenziati i ritardi nelle procedure di ammissione al patrocinio a spese dello Stato e nelle liquidazioni, con compensi inferiori ai minimi previsti dalla legge, ledendo così il diritto a un giusto compenso e la funzione difensiva.

Il Consiglio ha anche sottolineato l’esigenza di regolamentare meglio le udienze civili in presenza, a causa dell’inadeguatezza degli spazi destinati all’attesa e della necessità di velocizzare le definizioni delle cause di lavoro. È stato inoltre richiesto un maggiore valorizzazione del ruolo dei Giudici Onorari di Pace e l’introduzione di criteri oggettivi per l’assegnazione degli incarichi.

Altri temi sollevati includono l’urgenza di coprire i posti vacanti nei tribunali, come quello di Presidente del Tribunale, e la carenza di personale all’UNEP, con il rischio di paralisi delle attività. La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla denuncia di un giovane avvocato che, dopo aver discusso una causa, non era presente alla lettura del dispositivo, sollevando dubbi sull’interpretazione dell’obbligo di presenza fisica del difensore.

Il Consiglio dell’Ordine ha chiarito che questa azione non è una protesta contro i magistrati, ma un’iniziativa per migliorare la gestione dell’attività giudiziaria. Si auspica che, prima del periodo di astensione, ci possa essere un confronto costruttivo per risolvere le problematiche in modo condiviso, riconoscendo la complementarietà delle professioni e il valore della collaborazione istituzionale.

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