Il prossimo 7 Aprile, alle ore 17:00, presso l’AgriPaestum di Capaccio Paestum, si terrà la presentazione del libro Il vento tra le mani. Vita politica del Sindaco Pescatore, scritto da Dario Vassallo, fratello di Angelo Vassallo. L’evento rappresenterà un’occasione per ricordare il sindaco di Pollica, assassinato il 5 settembre 2010 per il suo impegno in difesa della legalità e dell’ambiente.
Il volume ripercorre la vita politica e l’eredità morale di Angelo Vassallo, un uomo che ha fatto della lotta alla criminalità e della tutela del territorio la sua missione. La sua integrità e il suo impegno hanno rappresentato un modello di amministrazione onesta, in un contesto spesso segnato da corruzione e malaffare. A quasi quindici anni dalla sua tragica scomparsa, il suo esempio continua a ispirare la battaglia per la giustizia e la trasparenza nelle istituzioni.
A moderare l’incontro saranno i giornalisti Arturo Calabrese, direttore de La Felce e collaboratore de Le Cronache, e Andrea Pellegrino, direttore de L’Ora della Sera. Sarà un’occasione per approfondire il lascito di Angelo Vassallo e discutere delle attuali inchieste che scuotono il territorio cilentano.
Negli ultimi mesi, le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno hanno portato all’arresto di dieci persone, tra cui Francesco Alfieri, ex presidente della Provincia di Salerno ed ex sindaco di Capaccio Paestum. Le accuse mosse dalla magistratura sono gravissime e vanno dallo scambio elettorale politico-mafioso al tentato omicidio, fino all’estorsione e al traffico d’armi. Questi sviluppi confermano l’esistenza di un sistema di potere opaco e radicato, capace di condizionare la politica locale con metodi distanti dai principi democratici.

Dario Vassallo, autore del libro e presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, da anni denuncia l’esistenza di quello che definisce il “Sistema Cilento”. Già nel 2011 aveva evidenziato come politica e criminalità si intrecciassero in una rete di interessi illeciti. Per molto tempo queste denunce sono state ignorate o sottovalutate, ma oggi la realtà sta emergendo con forza, ponendo interrogativi a cui la giustizia dovrà dare risposte concrete.
Durante l’incontro si discuterà anche del recente filone investigativo che coinvolge il settore bancario, un ulteriore tassello nel quadro di corruzione e malaffare che affligge il territorio.
“La lotta per la giustizia, la legalità e la verità non può più essere rimandata. La memoria di Angelo Vassallo deve restare viva, non solo come tributo alla sua figura, ma come impegno concreto per costruire un futuro in cui il coraggio e la rettitudine non siano soffocati dall’omertà e dalla paura” ha dichiarato Dario Vassallo.
L’evento del 7 aprile sarà dunque un momento di riflessione collettiva, ma anche un appello all’azione: la storia di Angelo Vassallo non deve essere solo un ricordo, ma un monito per chiunque creda nella politica come servizio alla comunità e nella legalità come valore irrinunciabile.














