Vincenzo De Luca non potrà più candidarsi per il terzo mandato come governatore della Regione Campania. A stabilirlo è stata la Corte Costituzionale che ha definito “incostituzionale” la legge varata a novembre dal consiglio regionale campano. Secondo questa legge il presidente della giunta regionale uscente, che aveva già svolto due mandati consecutivi, poteva candidarsi una terza volta.

In merito alla decisione presa dalla Corte, il governatore campano ha dichiarato: “Accolta una tesi strampalata, progettata in udienza, che ha fatto inorridire autorevoli costituzionalisti. La buona notizia è che ci sarà molto lavoro per gli imbianchini. Si dovrà infatti cancellare in tutte le sedi giudiziarie del Paese la scritta: la legge è uguale per tutti”.
Da indiscrezioni, però, sembra che De Luca punti a tornare al Comune di Salerno e a indossare la fascia tricolore. Negli ambienti politici salernitani- come riporta “Il Mattino”- il fermento è palpabile da mesi. I consiglieri comunali, molti dei quali cresciuti all’ombra dell’ex sindaco sceriffo, da tempo discutono nei corridoi di Palazzo di Città la possibilità che De Luca torni a casa. E ora che la Consulta ha eliminato la possibilità di una sua rielezione a Palazzo Santa Lucia, i rumors si fanno sempre più insistenti. La sensazione condivisa è che non si attenderà la scadenza naturale del mandato, prevista per il 2027. La primavera del 2026, infatti, potrebbe segnare il ritorno ufficiale in campo di De Luca pronto a riconquistare la sua città con le elezioni anticipate. E mentre la città attende di sapere se il “sindaco eterno” tornerà davvero, la politica salernitana si prepara a una lunga e intensa campagna elettorale.